Archive for August, 2005

Yahoo! diventa anche audio

Friday, August 5th, 2005

Il portale diventa il più grande catalogo di musica legale online, I brani, offerte da servizi come iTunes, sono tutti a pagamento. Ricerche su 50 milioni di mp3.

Leggete l’articolo e fate qualche ricerca e vi accorgerete già che non è vero che cerca solo tra quelli a pagamento…

Marylin Manson sul telefonino

Friday, August 5th, 2005

Da oggi, 29 Luglio il suo nuovo video ” The Nobodies remix” è disponibile in esclusiva agli utenti di H3G.

Per l’anteprima italiana la Universal Music e il “Reverendo” hanno infatti scelto un canale fuori dai soliti canoni, puntando sulle nuove tecnologie offerte dai telefonini.

Disponibile solo su H3G, ” The Nobodies remix” è il primo videoclip distribuito esclusivamente su mobile.

Gli altri dettagli QUI.

Podcast generator

Friday, August 5th, 2005

Due link preziosi per altrettanti podcast generator

http://www.techbasedmarketing.com/podcast_marketing.html

http://www.tdscripts.com/webmaster_utilities/podcast-generator.php

Elio e le Storie Tese nel primo videoblog

Friday, August 5th, 2005

Il nuovo fenomeno della comunicazione mondiale - il blog - sbarca per la prima volta al mondo sui telefonini, ed ancora una volta i protagonisti sono Elio e le Storie Tese.

Il VideoBlog, una sorta di via di mezzo fra un videodiario e un personal magazine, anziché utilizzare il web, è interamente fruibile in VideoChiamata, componendo (è necessario essere clienti 3) il numero 4380 per accedere a un menù interattivo che permette, navigando tramite i tasti del proprio telefono, di guardare il VideoBlog ma anche di registrare un proprio videocommento, visibile a tutti.

Si potranno quindi seguire e commentare le imprese di Elio e Le Storie Tese ma soprattutto partecipare alla composizione finale e definitiva di Sgargaroz, il vero e unico tormentone virtuale dell’estate 2005.

Teoresi e poetica allo stato puro

Friday, August 5th, 2005

Grazie di cuore a Giuseppe Genna per queste belle parole scritte su IBS.it recensendo il mio libro sui Kraftwerk:

“Insieme alla monografia uscita per ShaKe, un testo fenomenale, non soltanto per amanti della musica, in particolare quella della svolta elettronica. Le elaborazioni dei quattro geniali umanoidi del Kling Klang sono teoresi e poetica allo stato puro, elaborazione politica di inusitata potenza. Il testo è curato con una competenza filologica pressoché inarrivabile, gli apparati sono utilissimi e l’incipit - stesura di un’intervista radiofonica a un’emmittente russa nel 2004 - è da brivido. Apice da delirio: le considerazioni dei Kraftwerk sulla discrasia Pantani tra l’uomo, il ciclista e l’icona”.

Trax n. 2: in edicola il numero di luglio

Friday, August 5th, 2005

Da circa due settimane trovate il nuovo, prezioso, secondo numero di Trax: Kraftwerk in copertina e articoli da non perdere, oltre ovviamente a tanta buona musica anche nel cd allegato). Assolutamente conisgliato.

All’interno anche un mio articolo sui quattro umanoidi di cui sopra e in queste pagine ogni tanto…

Kraftwerk: la storia

L’uomo e la macchina, la tecnologia e il quotidiano, il musicista come operaio della fabbrica del suono. Se volessimo cercare di sintetizzare, e scusate il gioco di parole, i concetti chiavi dei Kraftwerk, gireremmo intorno a questi temi, e non basterebbe comunque.
Già perché i quattro di Düsseldorf hanno davvero rivoluzionato le carte nel mondo del pop, gettando le basi della musica elettronica come la conosciamo oggi, inventando da zero stili, suoni e strumenti e andando a influenzare generazioni di musicisti.
Cresciuti nella Germania del dopoguerra alla scuola di Stockausen, prima come Organisation e poi come Kraftwerk, si erano dati due obiettivi ben precisi: da un lato liberarsi dei canoni rock stereotipati e di matrice anglosassone per andare alla ricerca di una propria identità musicale tedesca, dall’altro raccontare in forma canzone il rapporto d’amore/odio per le macchine e i computer, dalle centrali elettriche alle autostrade, dai treni alle corse ciclistiche. Con un’unica, futuristica, consapevolezza: siamo tutti dei robots.
In mezzo ci stanno ben trent’anni di musica e una manciata di album essenziali ma indispensabili (iniziate con The Man Machine e Computer World e poi tornate indietro), tra i cui solchi apparentemente freddi si percepisce un’umanità profonda e un romanticismo mitteleuropeo, a tratti persino soul, legati da quell’atteggiamento ecumenico nel rivolgersi a un pubblico di ogni razza.
Si accorsero presto di loro proprio i deejay neri americani, che su certi battiti teutonici diedero vita tra Chicago e Detroit a Techno e House. Un esempio? Il grande Afrika Bambaataa nel 1982, insieme ad Arthur Baker, prese Trans-Europe Express, lo mescolò con Supersperm di Captain Sky e diede alle stampe Planet Rock, una fusione esplosiva di hip pop e beat in quattro quarti: era successo davvero l’imprevedibile.
Del resto senza i Kraftwerk non ci sarebbero state nemmeno la musica ambient o l’electro, e persino Michael Jackson, sì, avete letto bene, avrebbe suonato in modo diverso!

NME ORIGINALS: MOD

Friday, August 5th, 2005

La preview on line del numero speciale di New Musical Express dedicato al Modernismo.

La trovate QUI (è gratis…)

Quattro cd per il week end

Friday, August 5th, 2005

Tre album di cui non posso fare a meno ultimamente:
- KID606 “Resilence” - Wichita Recordings/V2
- Mylo “Destroy Rock & Roll” - Breastfed/V2
- Frankie HI-NRG “Rap©ital” - BMG Ricordi

Se volete anche leggervi la mia intervista a Frankie… la trovate QUI