Archive for September, 2005

I Rolling Stones in versione flash memory

Friday, September 30th, 2005

Ancora da Rockol (che mi perdonino ma resta l’unica fonte italiana attendibile su certi argomenti…)

Dai primi di novembre anche “A bigger bang” dei Rolling Stones, come era accaduto quasi un anno fa con il “Greatest hits” di Robbie Williams (vedi News), sarà disponibile in versione flash memory card per l’ascolto su pc portatili, palmari e telefoni cellulari “smartphones”. A fornire il supporto tecnologico alla casa discografica EMI/Virgin, stavolta, è l’azienda californiana e leader di settore SanDisk, che ha creato una speciale “music card” (battezzata grûvi) delle dimensioni di un’unghia, già distribuita in milioni di esemplari a costruttori di telefoni cellulari in tutto il mondo; per la riproduzione su laptop, palmari e altri apparecchi è disponibile un adattatore che ne espande le dimensioni a quelli di una flash memory normale.

Oltre a contenere tutti i brani di “A bigger bang” (protetti contro le copie da una nuova tecnologia sviluppata da SanDisk, TrustedFlash), la “grûvi card” permette al possessore di procedere direttamente all’acquisto, via pc o cellulare, di altre registrazioni di back catalog del gruppo di Mick Jagger e Keith Richards. Il prezzo suggerito dell’album in questa inedita versione è di 39,95 dollari (al pubblico); i responsabili dell’etichetta degli Stones, Virgin Records, hanno già annunciato l’intenzione di pubblicare altri dischi in questo formato a partire dal 2006.

Instant Live, ora anche Universal dà l’ok ai cd in tempo reale

Friday, September 30th, 2005

Quoto l’articolo da Rockol:

Dopo gli accordi con i singoli artisti e i relativi manager, per l’etichetta americana (gruppo Clear Channel) che sforna Cd live in tempo reale arrivano anche i contratti con le major. La casa discografica numero uno sul mercato mondiale, Universal Music Group, ha infatti deciso di assegnare ad Instant Live il compito di registrare e mettere in vendita, appena terminata l’esibizione, i concerti di artisti sotto contratto con le sue etichette (per confezionare il prodotto finito ci vogliono normalmente non più di sei minuti). I Cd, come sempre, si potranno acquistare immediatamente nel luogo in cui si è assistito al concerto ma anche successivamente, sul sito Web della società, su quelli degli artisti interessati e presso certi rivenditori specializzati; le versioni in formato “digital download” potranno essere scaricate anche da piattaforme Internet che offrono questo tipo di servizio.

Larry Kenswil, presidente della divisione new media e tecnologie di Universal (eLabs), ha spiegato che i Cd di Instant Live “rafforzano il legame tra artisti e fan” ma non ha ancora fornito indicazioni su quali musicisti del roster si avvarranno per primi della facoltà di pubblicare i loro concerti in tempo reale. Tra gli artisti che hanno pubblicato recentemente Cd dal vivo registrati da Instant Live si segnalano i Black Crowes, la Allman Brothers Band e Daryl Hall & John Oates.

America We Stand As One

Friday, September 30th, 2005

“Il video più brutto del mondo”… come l’ha definito un amico.

Ad ogni modo un capolavoro trash involontario… da vedere assolutamente!!!

CLICCA QUI!

Mescal e Yahoo Italia

Friday, September 30th, 2005

Yahoo!, nell’ambito del progetto di ampliamento del canale Musica, a annunciato la nuova partnership
con Mescal, una delle pincipali etichette indipendenti ialiane. Quest’ultima fornirà quindi a Yahoo! i contenuti video e audio. Questo è il primo accordo siglato con una etichetta musicale indipendente italiana e rientra nella strategia di Yahoo! per promuovere le produzioni nostrane.

Cito: «Yahoo! Musica si vuole porre come il punto di riferimento per la musica digitale in Italia - dichiara Massimo Martini, amministratore delegato Yahoo! Italia -. Sul canale Musica gli utenti potranno trovare artisti famosi e gruppi emergenti».

Finalmente qualcuno di lungimirante che non chiede soldi per un videoclip…

I Blog di 105 e Deejay

Friday, September 30th, 2005

Il fenomeno dei blog coinvolge anche Radio 105 e Radio Deejay: venerdì 30 settembre apre Deejay
Blog, il nuovo servizio gratuito per tutti gli iscritti alla community Deejay.it che avranno la possibilità di creare gratuitamente il proprio blog, aggiornarlo facilmente con testi, inserire foto e disegni, creare link, moderare i commenti, suddividere i vari post per categoria ma, soprattutto, determinarne l’aspetto grafico scegliendo tra una serie di template predefiniti.

Da lunedì 3 ottobre sarà invece on line BLOG 105 che offrirà ai propri utenti un blog strettamente legato alla vita della Radio e del suo sito, riservato a chi vive intensamente il mondo di 105. “In un blog infatti ciascuno può descrivere le proprie sensazioni, le emozioni e approfondire particolari argomenti”.

Un pomeriggio con Paul Weller

Monday, September 19th, 2005

Un pomeriggio milanese come tanti di fine luglio. Caldo torrido, smog, traffico e tutta una serie di luoghi comuni che puoi alternativamente eliminare o chiudendoti in casa/ufficio con l’aria condizionata oppure mescolandoti alla moltitudine di anime in affanno, ma solo dopo esserti dotato di un qualsiasi lettore musicale con cuffie che ti pompano nelle orecchie.

In effetti il pomeriggio in questione non è poi esattamente come gli altri. E’ segnato da giorni sul calendario con due lettere che la dicono lunga: PW, ore 15, Jungle Sound.

Arriviamo all’appuntamento in vespa, io e il mio ex collega e caro amico, più per necessità che per posa. Il luogo deputato è un po’ fuori mano e l’amata 125 primavera color carta zucchero è la soluzione migliore. Certo, un autografo di Paul sulla scocca sinistra farebbe la sua figura, magari con un bell’inchiostro indelebile di quelli che resistono ai gas di scarico come all’incedere del tempo.

Entriamo. Un’ora di tempo buona per ascoltare il nuovo album di Weller, 53 minuti di un ennesimo miracolo del “vecchio” - musicalmente parlando si intende - mod-father. Tre anni dopo “Illumination” e a uno soltanto dall’acclamato cover album “Studio 150″, il signore in questione ci mette tra le mani, con classe e disinvoltura, altre 14 nuove canzoni raccolte sotto il titolo As Is Now, lavoro frutto di una lunga pausa ma che arriva in un momento perfetto, proprio ora che le band inglesi – la maggior parte delle quali devono molto, per non dire tutto, a Paul Weller – vivono un periodo di grande creatività e visibilità sulla scena internazionale.

Ha ragione quindi chi sostiene che anche per questo motivo “As Is Now” si presenta come una pietra miliare, un ritorno allo stile che ha fatto di “Wildwood” e “Stanley Road” due capitoli fondamentali nella storia del pop britannico. E nel disco c’ è proprio tutto: dal soul al mod-punk dei primi Jam, dal pop sofisticato degli Style Council agli Small Faces.

L’ascolto termina lasciandoti una voglia di fare rewind che ti sale dentro, almeno tanto quanto quella di incontrare Mr. Weller. Ci spostiamo al piano superiore: per fortuna c’è da bere che il caldo persiste e Milano non perdona in queste cose.
Poco dopo, finalmente, arriva lui, Paul, capelli più lunghi del solito, di un improbabile biondo, occhiali con le lenti sul rosso e un po’ di pancia ma con un fisico asciutto. I pantaloni di velluto blu a coste indossati con una magliettina nera e una giacca di jeans verde militare firmata Yves Saint Laurent con al bavero appuntate due spille: una dei Libertines, l’altra di Ringo Starr (wov!).

L’atmosfera è volutamente informale, Weller non voleva una classica conferenza ma uno scambio di opinioni, quattro chiacchiere tra amici che si bevono una birra. E così è stato.

Superato l’imbarazzo iniziale e dopo aver invidiato chi, saggiamente, si faceva autografare il primo album in vinile dei Jam, le battute scivolano involontariamente sul frivolo, e scopriamo che ora Paul si sente più un “mocker” (cioè a metà tra un mod e un rocker), che con quattro figli ha abbandonato la Lambretta per una Mini, che in molti gli hanno chiesto di riformare i Jam ma che lui si è sempre rifiutato e che non si sente per nulla un’icona del rock ma di certo gli fa piacere che molte giovani band citino la sua musica e la sua storia come un punto di riferimento fondamentale.

Sì, ok, ma sull’album nessuna battuta? Possibile che nessuno faccia una domanda su “As is now”? Per fortuna Paul aveva già detto la sua in merito. “Sentivo che dovevo prendermi un periodo di pausa dalla scrittura e un album di cover come ‘Studio 150′ mi ha permesso di non preoccuparmi di far uscire qualcosa di nuovo e a quel punto i nuovi brani sono arrivati con naturalezza, come in un flusso inarrestabile”.

Il lavoro su ‘As Is Now’ è partito – come sempre – dai demo di Paul, registrati presso il Black Barn, il suo studio privato. In quel momento era anche impegnato in una tournée primaverile che è culminata nel concerto all’Hammersmith Apollo, evento galvanizzante anche per la band che ha deciso di completare il lavoro sui demo cercando di catturare la stessa intensità del live. “Era la cosa migliore che potessimo fare: avevamo già cominciato a testare i brani durante i soundcheck e c’eravamo accorti di come avessero finito per assorbire quell’atmosfera eccitante. Volevo esattamente questo per il mio nuovo album”.

Il risultato è un album che sembra riassumere l’intera carriera di Weller suonando al tempo stesso istintivo e modernissimo. “Non mi sono mai preoccupato troppo di come suonassero le canzoni o a cosa potessero assomigliare – semplicemente uscivano dalla mia testa e io mi limitavo a buttarle giù nella forma migliore”. E da questa idea arriva anche il titolo, dice Paul: “Mi piace la semplicità del concetto che questo titolo esprime: vivere intensamente, godendo appieno di ciò che ti sta di fronte istante per istante”.

E proprio in un istante, giusto il tempo di voltarmi e chiedere un altro bicchiere, Paul se ne è andato: in quel momento, come spesso accade, mi sono reso conto che avrei voluto chiedergli mille cose, che avrei voluto sentire parlare ancora un po’ quella voce roca e faticosa che sembra sempre sul punto di spezzarsi, che non mi sarebbe bastato un pomeriggio per farmi raccontare anche solo l’ultimo anno della sua vita. Per fortuna c’è la sua musica: alzate il volume, prego.

Music-Map

Thursday, September 8th, 2005

Music-Map di Marek Gibney fa uso dei raffinati algoritmi di Amazon.com per disegnare, dietro richiesta, una mappa dei gruppi associabili per similarità, traendo dai mastodontici volumi di vendita del portale, una rappresentazione grafica delle associazioni attuate dagli stessi consumatori. Lo trovate QUI.

Cito da Neural” […] Rispetto al simile compito effettuato da Audioscrobbler, o alle ricerche del Music Genome Project, o ancora al sampling empirico effettuata tramite le mille volontarie orecchie degli utenti della stazione radio Last.fm, qui il lento dipanarsi dei nomi, dove la similarità fra gli stessi è tanto maggiore quanto più essi sono vicini, svela un intricato universo del consumo capace di definire autonomamente gli ambiti espressivi a cui fa riferimento. La tassonomia dei generi si dissolve nell’analisi statistica dei gusti individuali e le associazioni effettuate dai critici vengono seppellite da una, peraltro estremamente attendibile, ragnatela degli acquisti. Le keyword sono quindi nodi d’accesso ad una enorme e invisibilmente strutturata mappa per generi che nelle sue eteree zone d’appartenenza (ri)classifica continuamente le composizioni sonore originali”.

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Eelst su iTunes Music Store

Thursday, September 8th, 2005

Hai installato sul tuo computer il lettore audio iTunes?

Allora puoi CLICCARE QUI per accedere ai 9 album di Elio e le Storie Tese scaricabili (a pagamento) con l’iTunes Music Store.

Puoi ascoltare 30 secondi di ogni singolo brano e acquistare solo le canzoni che vuoi oppure album interi.

Per i più pratici di iTunes l’invito è anche quello di dare sfogo ai vostri iMixes… (ne trovate già quattro CLICCANDO QUI)

Il 7 settembre di Jobs

Thursday, September 8th, 2005

Alla fine ha scoperto le carte e un po’ ci ha delusi…

Steve Jobs, il grande capo di Apple Computer, ha presentato a San Francisco il frutto della collaborazione tra la sua azienda e Motorola. Si chiama Rokr, si pronuncia “rocker” ed è, secondo la definizione dello stesso Jobs “un iPod shuffle nel tuo telefonino”. L’iPod shuffle è il prodotto più economico e meno prestante nella famiglia di player mp3 che ha rivoluzionato la musica digitale. Gli appassionati della mela si aspettavano qualcosa in più, e i primi commenti sono tiepidi. (da Repubblica, il link è a Melablog, come quanto segue).

La parte migliore, come al solito, Jobs se l’è tenuta per la coda. Si chiama iPod nano, come le nanotecnologie, i nanotubi, insomma il crocevia della miniaturizzazione per il quale passa, secondo molti, il futuro dell’hi-tech. E’ un lettore mp3 con la stessa capacità di un iPod mini (fino a 4 GB, pari a oltre mille canzoni), 40 dollari in più di listino ma il 62 per cento di volume in meno.

A differenza dei normali iPod il “nano” avrà anche un display a colori con orologio, cronometro, foto e giochi. Potrà essere completato con vari accessori e sarà venduto, oltre che nel tradizionale “bianco Apple” anche in versione nera. “I nostri concorrenti tentano di copiare l’iPod mini”, ha spiegato Jobs con il solito tono beffardo. “E noi sapete che facciamo? Lo rimpiazziamo con una cosa nuova”.

Detto fatto, il mini è già scomparso dagli scaffali degli Apple Store.