Operazione Moana


Ancora discussioni intorno a Moana Pozzi; l’ultima la vuole come una spia al servizio del Kgb implicata in un’operazione finalizzata a destabilizzare Bettino Craxi.

Lo rivela in esclusiva News Settimanale nel numero in edicola oggi.

Moana Pozzi avrebbe avuto relazioni con politici di tutti i partiti, con ambasciatori, ufficiali e perfino con alti prelati, e proprio da queste persone avrebbe ottenuto informazioni che poi avrebbe trasmesso ai servizi segreti dell’Est.

“Operazione Moana”, scrive il settimanale, “era il nome in codice di un capitolo molto particolare dell’interventismo d’oltrecortina in Italia: destabilizzare Bettino Craxi, con ogni mezzo, dal gossip privato alle frequentazioni con personaggi della malavita organizzata”.

“Moana Pozzi risulta ancora oggi socia della Anlivered Corporation Limited, una società iscritta alla Camera di Commercio di Kiev specializzata nel commercio legale di scorie. Era quella la sua copertura come agente al servizio di un generoso collega di Mitrokhin. Le trame di questa spy story, iniziata negli anni ottanta e proseguita fino a Tangentopoli sono raccontate e in parte svelate, in Moana: la spia nel letto del potere, scritto per le edizioni Piscopo da Brunetto Fantauzzi (il giornalista romano curatore del famoso Filosofia di Moana) e la cui uscita è prevista per i primi dieci giorni di marzo”, sostiene l’articolo di News Settimanale.

“Ancora oggi”, ha raccontato Fantauzzi al settimanale, “la Digos non si spiega come mai per due, forse tre, volte nell’aereo per New York su cui volava la pornostar, furono trovate valigette con l’uranio. Certo sono fatti suggestivi e non si possono trarre conclusioni affrettate. Di una cosa, però, sono sicuro: Moana aveva relazioni con politici di tutti i partiti, con ambasciatori, ufficiali e perfino alti prelati. Un cardinale la propose per il processo di beatificazione. Bene, da questi personaggi traeva informazioni che passava ai servizi segreti dell’Est. Questa era l’Operazione Moana. Che rispondeva a una precisa regia”.

4 Responses to “Operazione Moana”

  1. bruno Says:

    Sensazionale
    Nuovi elementi sulla scomparsa di Moana Pozzi: una storia che non finisce mai.
    La Procura della Repubblica di Roma, dopo aver chiesto l’archiviazione delle denunce-querele contro il giornalista scrittore Brunetto Fantauzzi, biografo della pornostar, ha aperto un fascicolo penale n. 665906K, affidando l’inchiesta giudiziaria al PM Elisabetta Ceniccola. Questa volta i compiti sono ben precisi e tesi a trovare finalmente la verità sulla scomparsa della pornostar.
    Le notizie contenute nel fascicolo sono clamorose e vi sono inserite anche le risultanze delle inchieste giornalistiche che hanno portato il Fantauzzi a pubblicare il tutto nel volume “Moana: la spia nel letto del Potere”.

    Queste sono le notizie precedenti
    Il suo biografo, Brunetto Fantauzzi, non demorde e vuole la verità a tutti i costi, dopo aver documentato nelle sue inchieste: corruzione, documenti contraffatti, identità travisate, fratelli che diventano figli ma forse sono nipoti, certificazioni fasulle, firme false ed un giro d’affari mai svelato completamente

    UN LIBRO CHE FA TREMARE IL PALAZZO E CHE IL POTERE BOICOTTA
    “MOANA:LA SPIA NEL LETTO DEL POTERE”
    Le alterne sorti del potere degli uomini guardate dal buco della serratura. Dopo le ultime novità e le numerose incongruenze fornite dalle versioni ufficiali pubblicate nel volume di “MOANA: LA SPIA NEL LETTO DEL POTERE” dove si racconta la fine della Prima Repubblica servita su un vassoio fatto di lenzuola e letti sempre molto affollati, Brunetto Fantauzzi chiede, con un esposto alla Procura di Roma, di trovare la verità sulla scomparsa e se è vero che è morta di AIDS, come rivelato in alcuni siti internet.

    Il biografo di Moana Pozzi non demorde e vuole ad ogni costo la verità e questa volta chiede alla Procura di Roma, con un esposto, di verificare tutte le incongruenze sulla scomparsa, compresa la voce che la vorrebbe morta di AIDS.
    Brunetto Fantauzzi, assistito dagli avvocati Giorgio Carta e Raffaele Mezzoni, si è presentato negli uffici di Piazzale Clodio ed ha presentato un dettagliato esposto dove elenca numerosi dubbi e perplessità sulla vicenda della sexy diva Moana Pozzi emersi e pubblicati nel volume “Moana: la spia nel letto del potere” – Edizioni Nuove 2006, pagg. 216 Euro 9,90 .
    Brunetto Fantauzzi, Autore di alcune inchieste che narrano le vicende legate alla scomparsa della nota pornoattrice Moana Pozzi, documenta seri dubbi e sospetti sulla effettiva scomparsa.
    Fatto che ha avuto una vasta eco perché la pornodiva era stata, tra l’altro, e su sua esplicita ammissione, amante e confidente di uomini politici ed ecclesiastici di primissimo piano nonché di attori, sportivi e manager importantissimi, evidenziandone più volte le qualità amatorie con voti e pagelle;
    •numerose indagini, condotte anche da altri colleghi giornalisti, hanno costantemente portato alla luce dubbi e perplessità sul caso;
    •tra i motivi che indussero a non credere nella morte della Pozzi ci fu, fin dai primi giorni della scomparsa dichiarata, il fatto che, pur tra lo scetticismo dell’opinione pubblica, l’incredulità della gente e la mancata rassegnazione dei suoi fans, non fu fornita alcuna prova certa sulla sua morte e ciò ha indotto il giornalista Fantauzzi, nell’esercizio della cultura del dubbio giornalistico, a cercare una strada per la ricerca della verità;
    •malgrado le continue e giustificate richieste di chiarimenti, i familiari, trincerandosi dietro pretestuosi e ingiustificati riserbi, trattandosi nel caso di specie della scomparsa di un personaggio pubblico, non hanno mai voluto fornire prove certe in merito alla morte della Pozzi ed alle cause;
    •Ora ai tanti dubbi si aggiunge una notizia pubblicata da un noto sito internet dove si legge: “Nel decennale della scomparsa di Moana Pozzi, alcuni medici hanno rilevato come la triste realtà della morte non fosse originata da un tumore al fegato, ma da una banale epatite B cronicizzata (“contratta in forma subacuta tramite liquidi corporei quali sangue, saliva, o sperma”), che si trascinava da tempo, sfociata come da manuale in un “carcinoma epatocellulare” dopo disperate cure di interferone alfa. Lo testimonia la cartella medica della clinica francese dove si trovava, purtroppo, in quel settembre …
    •una delle più note stelle del porno mondiale, di nazionalità italiana, è purtroppo caduta nella rete dell’Aids. Le cure all’estero sono al momento efficaci al mantenimento, ma alcuni segni, come il pesante dimagrimento, riempiono di amarezza chi ricorda ben altre performance. Tutti gli addetti ai lavori mantengono un rispettoso embargo sulla notizia, per l’ammirazione che merita un mito mondiale…” (da www.Dagospia.com autorevole sito Internet)
    •nel certificato stilato dalla Clinica Hotel de Dieu di Lione non si precisa la causa del decesso di Moana Pozzi come i protocolli sanitari prevedono in questi casi e, oltretutto, tale decesso, come più volte riportato nell’inchiesta del sottoscritto, fu comunicato solo due mesi dopo al Servizio Anagrafe di Roma, città dove la Pozzi risiedeva. Nel certificato di morte, tra le altre cose, si fa riferimento ad una persona che risiede a Lerma (AL), mentre in realtà era noto che Moana Pozzi risiedesse sulla via Cassia, a Roma. Il fatto che l’ora e soprattutto la causa del decesso non fossero riportati nella certificazione medica francese è quantomeno strano e tra l0’altro, . Il primario del reparto e l’intera equipe medica che curò Moana Pozzi, tra l’altro, non fanno più parte del personale dell’ospedale;
    •i dubbi e le perplessità che si avanzano da più parti hanno un rilievo determinante in riferimento all’attività di pornostar della Pozzi. Epatocarcinoma? Epatite virale? Aids?

    Tanto premesso e permamemfo dubbi mai seriamente chiariti che così si riassumono:

    •la circostanza fondamentale ovvero che la Pozzi è stata dichiarata morta all’alba del 15 settembre del 1994 in un ospedale di Lione (Francia);
    •il cadavere, secondo i familiari, sarebbe stato “incenerito”, ma l’urna non è stata vista da nessuno;
    •il cadavere non sarebbe stato visto da nessuno, se non dai familiari più stretti (marito e madre);
    •la presenza della Pozzi presso il nosocomio francese non è stata mai confermata da alcuno;
    •non sono mai stati celebrati i funerali;
    •le ceneri sarebbero state sparse, in una prima versione, in mare e in una seconda versione, sul Cervino, e ciò si evince dalla lettura del memoriale della madre, sig.ra Giovannina Alloisio pubblicata sul settimanale “Visto”del febbraio 1005;
    •presso l’ospedale di Lione non era in funzione l’inceneritore, per cui in ventiquattro ore non poteva essere effettuata la cremazione così come affermato, invece, dai familiari;
    •non risulta in nessun centro specializzato italiano la “cremazione” di Anna Moana Pozzi e di fronte a questo aspetto determinate è stata fornita dai familiari un’altra versione: le ceneri di Moana sarebbero contenute in un’urna sotterrata presso il Cimitero di Lerma. ( dichiarazione a Il messaggero del 15.9.2005 di Simone Pozzi, dichiaratosi e successivamente figlio); l’affermazione più volte pronunciata dai familiari e nella quale, di fatto, non ci si ricorda del luogo dell’effettiva sepoltura; ( vedi trasmissione Lucignolo ottobre 2004) ;
    •nessuno degli amici, conoscenti e frequentatori della località nei pressi di Lerma Cà Ruta (Casa rotta di Lerma) ha mai visto e tantomeno sentito parlare dell’urna delle ceneri di Moana.( Visto del febbraio 2006). la legge italiana vietava all’epoca dei fatti la dispersione delle ceneri e che tale pratica, quindi, non era consentita(cfr. art. 411 C.P. vecchia formulazione);la certificazione di morte al Comune di Roma è stata comunicata solo dopo 2 mesi e con un certificato a dir poco di dubbia attendibilità con specifico riferimento ad una presunta discrepanza nei dati anagrafici;il fatto che a distanza di 9 mesi dalla scomparsa della Pozzi sarebbe stato contratto un mutuo ipotecario a suo nome per l’acquisto di un immobile;
    •il fatto che risulterebbe una denuncia di smarrimento dei documenti di più autovetture di proprietà della Pozzi presso i Carabinieri della Provincia di Alessandria;
    Alla luce di quanto sopra esposto a soli fini di giustizia e per il rispetto della verità dei fatti e della professione giornalistica chiede al Procuratore della Repubblica di Roma di :
    • disporre attività d’ indagine tesa a chiarire la verità dei fatti attorno alla scomparsa della sig.ra Pozzi fugando definitivamente dubbi e falsità che possono creare nocumento alla pubblica opinione ed inutili operazioni di sciacallaggio mediatico;

    • chiarire le vere cause della scomparsa della sig.ra Pozzi;
    • verificare cosa è realmente accaduto presso il nosocomio di Lione e, soprattutto, cosa ne è stato nel caso dell’accertamento della morte, del corpo della Pozzi ;

    • chiarire se nei mesi successivi alla scomparsa della Pozzi l’atteggiamento dei familiari e di altre persone interessate sia stato improntato a nascondere la vera causa della scomparsa della stessa per scopi economici e di sfruttamento dell’immagine;

    • verificare se risponde al vero che la Pozzi sia morta, come si sostiene su www.Dagospia.com per aver contratto il virus dell’AIDS nell’ambito della propria attività di pornodiva e le modalità soggettive ed oggettive per le quali ciò è avvenuto e la mancanza dell’utilizzo di eventuali forme di profilassi ( uso preservativo e, soprattutto, mancata conoscenza dello status di salute sessuale del o dei partner)

    Fin qui l’esposto

    Brunetto Fantauzzi, in verità, Moana la conosceva bene. Con lei ha condiviso sfoghi, tristezze, allegrie, soprattutto progetti. Come l’evangelica canna nel deserto, però, ha continuato a mostrare tutti i suoi dubbi sulla morte di Moana Pozzi. Il compito di un giornalista d’inchiesta, però, è di documentarsi al di là di quella che si vuole far passare per verità assoluta e da accettare in posizione prona, oltre ogni ragionevole dubbio, come si suol dire.
    Moana è morta? – chiede Fantauzzi: “Bene, se è così facile perché nessuno riesce a dimostrarlo con dovizia di documenti validi? La stessa Magistratura ha dovuto constatare che i documenti finora presentati non sono sufficienti per affermare alcunché: né se Moana sia morta né se sia viva e sono stati di conseguenza commessi reati. Tutt’al più la Magistratura ha dovuto anticipare che se reati sono stati eventualmente commessi essi sono andati in prescrizione”.
    L’inchiesta è stata archiviata praticamente con un nulla di fatto. La ricerca di nuovi documenti ha portato Fantauzzi ad indagare con maggiore pervicacia, portandolo su sentieri insospettati, attraverso trame segrete, implicazioni di servizi di intelligence stranieri, storie di valigette con uranio radioattivo in volo con Moana dall’Italia verso gli USA, vicende di politici sull’orlo del baratro di “Mani Pulite”. Nel mezzo: documenti contraffatti di ogni specie, visure camerali che lasciano perlomeno interdetti su quel che è avvenuto su, attraverso ed intorno al denaro accumulato da Moana durante la sua carriera. Movimenti di denaro che sarebbero avvenuti quando Moana era data già per morta. La diva era ufficialmente defunta e cremata ed invece di individuare un luogo dove accendere una candela è stato persino acceso un mutuo in suo nome. Lo stesso padre di Moana Pozzi attraverso le pagine di “Oggi” conferma d’aver corrotto il funzionario degli Uffici Anagrafe di Roma per nascondere la vera origine di Simone, fatto passare da anni per fratello mentre questi, solo in occasione della presentazione del suo libro, ha annunciato di essere il figlio di Moana e non il fratello, appunto. I telespettatori,i lettori ed i giornalisti più scafati, però, hanno capito che qualcosa non torna e che c’è qualcuno della famiglia Pozzi che ciurla nel manico. In quella che sembra essere una puntata di un serial televisivo, si inserisce la gente di Ovada, la città dove Simone Pozzi vive, gente che intervistata dai pochi giornalisti che si avventurano in territorio piemontese per verificare le ipotesi di Fantauzzi, si sentono dire: “Simone è figlio di Tamiko, la sorella minore di Moana, qui lo sanno tutti. E poi Simone non fa il pranoterapeuta, lo trovate in quel supermercato lì”, ed indicano il luogo di lavoro dove il figlio-fratello-nipote di Moana è impegnato nella sua reale professione.
    Le manomissioni attuate sui documenti, le circostanze artatamente create intorno alla sua “scomparsa” sono ora oggetto di indagini ancora più approfondite, dato che risposte sul tema non sono state date certamente da un’inchiesta chiusa con tutti i suoi dubbi ancora irrisolti. L’occultamento di cadavere, la cremazione certificata in modo maldestro (lo dimostra persino lo stesso documento mostrato in video da “Chi l’ha visto?”), lo spargimento delle ceneri (se mai fosse realmente avvenuto), tutto insomma fu condotto con metodi illegali o non conformi alle leggi vigenti in materia. Sull’identità di Simone Pozzi ora i dubbi sono persino
    E poi che dire di una denuncia di smarrimento documenti presentata in una caserma dei Carabinieri dell’alessandrino dalla stessa Moana Pozzi quando, in verità, era data ufficialmente morta già 45 giorni prima? E che dire del fatto che ogni qual volta c’è su un documento o su un atto ufficiale una firma di Moana, ebbene, essa è sempre diversa da quelle precedenti? E che dire di un mutuo bancario finalizzato all’acquisto di una casa per Moana quando appunto, ella avrebbe dovuto essere già letteralmente ridotta in cenere?
    Troppe cose non collimano per pensare che sia tutto casuale.
    Oltre all’esposto di Fantauzzi, c’è poi il volume MOANA: LA SPIA NEL LETTO DEL POTERE, Brunetto Fantauzzi si sposta un passo più avanti rispetto alle due edizioni del libro precedente datato 2005, ovvero, “E… VIVA MOANA! Giallo politico, chi ha ucciso la pornodiva del potere?”. Infatti, questa volta non solo vi è la mole di documenti riprodotti in versione anastatica dagli originali ma anche la descrizione del vero e proprio “killeraggio” politico attuato verso una classe politica che stava vivendo gli ultimi giorni di Bisanzio, era cioé alle soglie della bufera di “Mani Pulite”, in primis Bettino Craxi, tra i suoi amanti descritti da Moana Pozzi in persona e persino sottoposti ad una votazione per meriti, prestazioni, caratteristiche anatomiche e psicologiche. Politici, attori, comici, calciatori, personaggi famosi e vip di varia estrazione e provenienza che si affollavano nei pressi del talamo dove potersi congiungere con Moana, la quale certo non si faceva pregare dal Potere, soprattutto se esso si mostrava con tappeti di denaro, gioielli e regali “importanti”. Si tratta di descrizioni dove anche i più “grandi” diventano “piccoli”, in ben pochi si salvano nella perdizione delle lenzuola e del vizio. Tutto diventa icona politica ormai perduta attraverso la figura del “Politico”, che Moana con ritrosia associa ufficialmente a Bettino Craxi, sebbene nella descrizione che ella ne fa tutto fa intuire che si trattasse del leader del PSI, del Governo e della Nazione, tristemente finito sotto il lancio delle monetine davanti all’Hotel Raphael di Roma, diretto verso Hammamet. Moana era collusa con quell’operazione finalizzata a dare il colpo di grazia alla politica della Prima Repubblica, lo diceva lei stessa nelle dichiarazioni rese al suo biografo Fantauzzi. E non mancavano certo in quel via vai di persone “interessate” anche altissimi prelati in odore di papabilità, che proprio in Craxi avevano avuto “l’imprimatur” alla rinnovata alleanza Stato Italiano-Vaticano attraverso i Patti Lateranensi. Troppe cose in una stessa pentola, troppi segreti compromettenti. Il mondo frequentato da Moana era pericolosamente vicino alla mafia ed ai servizi segreti, lei stessa confidò anche le paure e le ansie che le derivavano dalla sua fama e dalla possibilità di avvicinare i potenti con grande facilità. E poi il denaro, davvero tanto, troppo: per tre volte viaggiò verso gli Usa tornando in Italia con compensi troppo alti per essere quelli previsti per la partecipazione a dei video porno. Certo, era una delle poche dive europee a poter frequentare la “Mecca” del porno Usa ma allora, come si spiegherebbe la presenza di valigette con uranio radioattivo a bordo degli stessi aerei dove vi era anche Moana? Casualità? Meglio mettersi da parte, scomparire. Appunto, scomparire, quel che accadde nel settembre del 1994, con una tempistica che anch’essa sembra troppo precisa per sembrare un fattore deciso dal “caso”.
    E’ IN EDICOLA
    MOANA: LA SPIA NEL LETTO DEL POTERE
    Il libro verità di Brunetto Fantauzzi che mette in dubbio la scomparsa della famosa sexy diva che fu amante e spia degli uomini più famosi del mondo.

    Una Moana sconosciuta, inedita, vera e segreta raccontata da chi la conosceva bene.
    L’ultima intervista mai pubblicata con le rivelazioni più scottanti e compromettenti.
    I suoi amori proibiti e particolari per e con i potenti, politici, finanzieri, cardinali e per i gay.
    Tutti i capitoli più interessanti de “La filosofia di Moana” il libro ormai introvabile della diva che fece tremare il Palazzo.
    E poi: Moana spia, Moana collusa ai poteri occulti ed a quelli mafiosi, gli amori strani di Moana, i misteri di Moana, gli intrecci internazionali politico mafiosi orditi da Moana, i misteri sulla morte, sulla malattia vera e taciuta (Aids?), sulle ceneri, sul fratello-figlio-nipote, sul diario sparito, sui suoi amanti più famosi ed importanti finora taciuti: sono solo alcuni degli argomenti contenuti in un libro dossier verità destinato a fare scalpore perchè della pornodiva lo scrittore Fantauzzi (che la conosceva bene) ne fa il ritratto vero e completo.
    Le falsità e le bugie su una morte annunciata ma non dimostrata.
    Un libro che farà tremare i palazzi del potere!

    Per le persone in vita ottenere un mutuo è spesso una cosa complicata. Per Moana Pozzi, pornostar ufficialmente morta il 15 settembre del 1994, intascarne uno è possibile, anche dopo il trapasso. Secondo Brunetto Fantauzzi, giornalista-scrittore autore di “Moana, la spia nel letto del potere”, la donna richiese e ottenne un mutuo di due miliardi di lire dall’Istituto Fondiario di Roma nove mesi dopo esser morta.

    Dando per vero il suo trapasso, peraltro mai documentato, il giornalista si pone diverse domande. Per prima cosa, chi prelevò quei soldi? Chi si presentò nell’ufficio notarile a firmare la documentazione? Se per il Tribunale di Roma all’epoca c’erano già degli eredi, per quale motivo non furono loro a firmare le pratiche? Domande validissime, che vanno ad aggiungersi alla più misteriosa: “Perché è così difficile dimostrare la morte della pornodiva?”.

    I documenti al riguardo risultano sempre frammentari e spesso contraddittori, tanto da far dubitare del fatto che Moana sia realmente deceduta. Di questo mistero, e dei tanti ancora esistenti sulla scomparsa dell’attrice hard, Fantauzzi, assieme a Riccardo Schicchi, manager storico di Moana e a tanti altri testimoni chiave, ne parlerà davanti ad un giudice.

    A supporto delle sue tesi, che mettono in discussione gli esiti della precedente inchiesta della magistratura, archiviata lasciando in piedi tutti gli stessi dubbi che avevano portato alla sua apertura, una mole di documenti e argomentazioni che il giornalista ritiene capaci di smontare tutte le bugie, i dubbi e le falsità che sono state scritte e sostenute su Moana: malattia, cadavere mai visto, cremazione, urna cineraria, testamento, eredità e soprattutto i tanti episodi strani della sua vita.
    Moana spia, Moana collusa con i poteri occulti e con quelli mafiosi, il diario segreto con tutti i nomi degli amanti più famosi tra i quali spuntano un paio di presidenti del Consiglio, ministri e cardinali, un grande capitano d’industrie e un segretario di Stato americano di allora e presidenti del Consiglio e vice presidenti in carica fino a qualche mese fa. .

    Ma non sono solo questi i dubbi che “tormentano” Fantauzzi. Il giornalista è anche intenzionato a chiarire la vicenda di Simone, la persona che è si è trasformata in breve tempo prima in fratello, poi in figlio e, in realtà, come documentato, infine nipote di Moana. Al Comune di Roma è stato registrato come Conforti, cognome poi mutato, “con una corruzione-correzione” sostiene Fantauzzi, in Pozzi. Simone, fatto risultare come figlio dei genitori di Moana, quindi fratello della stessa, ha ultimamente dichiarato di essere il figlio della diva. Insomma, a 13 anni di distanza dalla morte di Moana le domande senza risposta sono ancora tantissime.

    Questo che vi vado a presentare non è un libro di fantasia ,non è un thriller o un romanzo di avventure ma riguarda la realtà , una realtà piena di misteri e di interrogativi a cui nessuno finora è riuscito a dare una risposta esauriente . Tutti , almeno dal lato maschile , ricordate Moana Pozzi , l’attrice porno che negli anni 80 divenne un’icona del sesso ed è stata la regina indiscussa dell’eros ? Come sapete è morta nel 1994 ( almeno ufficialmente ) per un cancro al fegato in una clinica in Francia . Ma un suo amico Brunetto Fantauzzi , autore di questo libro e importante giornalista ( oltre ad essere poeta , editore , operatore culturale Etc. ) , non ha mai creduto alla sua morte e da un bel pò di anni sta portando avanti una sua battaglia personale e non solo personale contro tutti cominciando dai familiari della suddetta. Fantauzzi ritiene che sulla morte di Moana ci sono troppi misteri e stranezze . Si comincia dal certificato di morte giunto a Roma dopo due mesi ( cosa che normalmente non avviene ) e che reca degli errori abbastanza evidenti sull’età e sul nome . Altri dubbi emergono dal racconto della madre secondo la quale Moana è stata cremata qualche giorno dopo la sua morte e lei stessa avrebbe sparso via le ceneri solo che prima ha detto di averle sparse in mare e in seguito sul Cervino . Fantauzzi ci fa capire che nel 1994 se la madre di Moana avesse fatto realmente ciò che dice sarebbe finita in galera in quanto in quell’anno la legge vietava lo spargimento delle ceneri di un defunto equiparandolo a un occultamento di cadavere pena la galera. Questa è solo un esempio dei vari dubbi che emergono dal libro che vi farà conoscere anche gli altri segreti di Moana , i suoi amanti tra i quali spiccano anche Vescovi e Cardinali , Craxi e importanti uomini di spettacolo da qui il sospetto di Fantauzzi che la diva possa essere stata eliminata a causa dei segreti di cui è venuta a conoscenza : gli uomini importanti si sa a letto parlano . _uyn altro mistero legato a questo sospetto è per es. il fatto che 7-8 anni fa l’archivio fotografico e non solo su Moana tenuto da Schicchi è andato distrutto in un misterioso incendio ed anche il libro che l’attrice scrisse ” La filosofia di Moana ” , in cui rivelava molti segreti , sia introvabile . Secondo Fantauzzi Moana proprio perchè conosceva troppi segreti abbia inscenato la propria morte per poi sparire in una qualche località segreta per non rischiare la vita. Fantauzzi ha il merito però di presentare Moana non solo come una diva porno , ma ce la presenta come una ragazza timida e vi sembrerà strano molto religiosa ( aveva sempre con sè un rosario . Leggetelo è davvero interessante e vi lascerà nel dubbio , dubbio che aumenta anche perchè recentemente ( febbraio 2006 ) Simone Pozzi che si credeva fosse il fratello di Moana ha confessato che in realtà è il figlio segreto della stessa , strano no ? Ah dimenticavo nel libro c’è anche un servizio fotografico dettagliato di documenti e immagini di Moana e anche articoli di giornali passti e recenti , dichiarazioni di altri giornalisti e di avvocati e notai , e interviste a personaggi famosi che hanno conosciuto Moana oltre ad una dettagliata descrizione di quello che era il suo credo e il suo pensiero. Non vado oltre e non vi ho rivelato tutto per incuriosirvi su questo che si può definire un altro mistero italiano che si va ad aggiungere a tutti gli altri ( Ustica , delitto dell’Olgiata etc. )

    Per quanto si sia mostrata, Moana Pozzi è rimasta un personaggio enigmatico. Col suo modo di essere e di porsi, impunemente trasgressivo da un lato e ironicamente familiare dall’altro, ha fatto vacillare lo stereotipo della pornodiva un po’ squallida, vuota e volgarotta. Figura atipica, è diventata l’icona incontrastata del cinema porno, ma anche un simbolo degli anni Ottanta. Questo volume è un diario che ripercorre con immagini, documenti e dichiarazioni la sua vita scandalosa e contraddittoria. Ma è anche un viaggio nel mondo del porno visto con gli occhi della sua protagonista più eccellente, nonché uno sguardo indiscreto sulla vita privata dei tanti personaggi dello spettacolo e della politica che non hanno saputo resistere al suo fascino.

  2. Moana Pozzi : dà Lezione di buon Gusto ad un giovane Ronchi (coi baffetti) « “IL mio BLOG LIBERO” Says:

    [...] Dicembre 13, 2007 di arouetvoltaire Andrea Ronchi (ora AN) in versione “baffetto”, invece che fare il moderatore in una trasmissione Moana Pozzi in una tribuna elettorale del 1993, attacca vergognosamente e con una certa maleducazione Moana che allora era candidata a Sindaco di Roma. Internet ci fa testimonianza che il vizietto che Ronchi oggi mostra nelle sue “interruzioni” su Omnibus ha una lunga scuola. Odioso il “disprezzo” che usa nella intervista a Moana. Di Moana Pozzi e della sua morte lo scrittore Brunetto Fantauzzi ha una opinione del tutto particolare della quale ha dato varie testimonianze. [...]

  3. moiro Says:

    Moana Pozzi, la più grande diva italiana del cinema porno, scomparsa nel 1994, rivivrà in una fiction prodotta da SKY Cinema e Polivideo, e diretta da Marco Ponti. Sei maggiorenne? Vuoi partecipare?

    http://www.skylife.it/html/skylife/cinema/moana/up-loadvideo.html

    secondo me è una grandissima occasione per chi vuole entrare nel mondo del cinema

  4. vinnnn Says:

    Penso che Moana e una delle regine della storia italiana… e merita ben altro che una fiction… Roma insieme a tutte le persone che hanno avuto contatto con la pornostar dovrebbero raccogliere tutte le sue opere e creare un archivio pubblico di tutto cio’ che a fatto dalla sua vita privata a libri film foto interviste dichiarazioni giornali video fumetti ecc… e una stella che si e’ spenta troppo presto… a dato tanto a roma agli italiani ecc… perche’ non ricordarla in eterno? perche’ non gli viene dedicato piu’ spazio su internet in tv ecc…? diamo vita alla regina italiana che con la sua inteligenza e la sua passione a reso indimenticabili gli anni 80-90…

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