Baghdad Burning

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Un blog è stato candidato ad uno dei più prestigiosi premi letterari inglesi e non si tratta, per fortuna, di un diario on line come tanti.

Baghadad brucia è infatti il racconto quotidiano di una ventisettenne programmatrice che ha perso il suo lavoro perché da quando è scoppiato il conflitto era diventato troppo pericoloso andare in ufficio da sola nella capitale irachena.

Il suo diario online è stato pubblicato in forma di libro e selezionato tra i 19 finalisti del Samuel Johnson Prize-BBC Four del valore di 30.000 sterline (quasi 50.000 euro), riservato ad opere storiche, memorie e biografie.

E’ la cronaca di “tre anni d’occupazione e di massacri”, in cui crescono la delusione, la paura e la rabbia per il “nuovo Iraq” del dopo Saddam Hussein.

Riverbend, questo il nick dell’autrice, ha iniziato il blog nell’agosto del 2003 e ha scelto di rimanere anonima: “sono donna, irachena e ho 24 anni. Sono sopravissuta alla guerra. E’ tutto quello che vi serve sapere. E comunque, è tutto quello che conta di questi tempi”.
Ha perso il suo impiego come programmatrice perché a Baghdad, per una donna, andare al lavoro da sola era diventato troppo rischioso.

Il vincitore del Samuel Johnson Prize sarà annunciato a Londra il 14 giugno in una cerimonia all’hotel Savoy. Tra gli altri finalisti ci sono opere sulla guerra fredda, sulle donne di Mozart e sulla vita di Shakespeare.

L’edizione cartacea di Baghdad brucia uscirà invece a maggio, dopo che l’editore Maryon Boyars ha acquistato i diritti per la pubblicazione legittimando così un fenomeno, quello dei blog, tramite la carta stampata.<—a17bd33dda19745ba2f4043707d7d772—>

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