Archive for September, 2006

Hiroshima Mon Amour

Saturday, September 30th, 2006

Chiacchierando di Ultravox in questi giorni, mi è tornata una gran voglia di rivedere il video qui sotto. Da brivido.
NB: John Foxx sarà prossimamente in Italia…


Mother Morphine come back

Thursday, September 28th, 2006

Hey voi, ascoltatori distratti o meno di musica mediocre, trita e ritrita, pre-confezioanta con pro-tools e dintorni: i Mother Morphine sono tornati a provare e la cosa mi riempie di gioia, per tutta una serie di motivi che non ho assolutamente voglia di raccontarvi.

Ascoltateveli e finalmente vi farete del bene: CLICCATE QUI.

Cane rabbioso

Wednesday, September 27th, 2006

Mi faccio una prima doccia alle 7.22 e tiro una seconda striscia di coca. Prendo il caffè e mi accendo una Gauloise alle 7.35, mi faccio una seconda doccia e sono indeciso se tirare o no una terza striscia, poi ci ripenso, mi vesto e ingoio un Valium con un sorso di rhum”.

La recensione del romanzo di Angelo Petrella QUI, su MilanoNera.

La storia di Roye Lee (e di un cd in regalo)

Monday, September 25th, 2006

Incontro Roye quasi tutte le mattine eppure non ne sapevo nulla. Poi sono bastate due ricerche in rete per trovare due articoli che ne parlavano. Milano riesce ancora a sorprendermi, malgrado tutto, nel bene e nel male.

Roye Lee è un anziano signore, con una barba ieratica, che gira in bici carico come un mulo nonostante le gambe gonfie.

Trasporta di tutto: sacchi carichi di carta, bottiglie vuote, rottami vari. Ma non ricicla niente, non vende nulla: non fa il rottamaio, lui. È solo e semplicemente un clochard, con il pallino dello «spazzino». Ciò che raccatta finisce nella sua «casa » che è in fondo a un stradina chiusa e maleodorante a cento metri dalla Madonnina: vicolo Pusterla.

Roye vive sotto un tettoia circondata da tre muri, insomma una stanza sbarrata all’entrata da un telone rubato in qualche cantiere. Con scritto «Divieto d’accesso». Eppure lui è sempre ordinato. «Un gentiluomo raccontano le giovani commesse che lo salutano la mattina, fermandosi a chiacchierare, e i camerieri dei bar di via Torino che qualcosa da mangiare glielo danno sempre.

Lo conoscono da una vita. Sono almeno vent’anni che Roye sta lì. Quasi un’istituzione. Quando pedala talvolta lo si sente cantare in inglese. «Where Roses Grow» (Dove crescono le rose). Forse è la sua preferita. Ma ne conosce tante altre. Molte canzoni le ha scritte lui.

Dietro ogni miseria c’è una storia. Roye Lee era un cantante. E non uno qualunque. Lui ne è fiero e per come la racconta la sua vita è stata quasi tutta bella: l’infanzia a Nashville nel Tennessee, l´arrivo in Italia nel ’56 come militare dell’esercito americano, il ritorno negli Usa, l’incontro con Frank Sinatra e poi di nuovo a Milano e Roma, negli anni ’70, quando la notte finiva all’alba.
Giura di aver girato qualche ciak con Celentano e la Vitti in quel periodo, e una parte in «Odio mortale», con Amedeo Nazzari negli anni Sessanta. In tutto cinque film. E poi i suoi dischi.

Tutto vero, perché c’è chi si è preso la briga di andare a ritroso nella storia di un passato dimenticato. E ha trovato quei vecchi dischi di vinile, a 45 giri, che raccontano quanto Roye fosse bravo, una vera star. Caduta nel fango quando la moglie italiana lo abbandonò portandogli via i figli.

Due mesi fa, infatti, Giuliano Fournier, dj di Radio della Svizzera Italiana appassionato di musica country, ha iniziato a segnare nomi, a fare telefonate, cercare registrazioni riemerse in trenta singoli in vinile che riposavano in soffitte e vecchi scaffali di case discografiche che non esistono più: la Ariston di corso Buenos Aires, la Durium in via Manzoni e quelle in Galleria.

Il dj ha contattato il reparto musica Internazionale del negozio Fnac in centro Milano, vicino a dove vive Roye. «Si è presentato questo Fournier - racconta Angelo Leone, responsabile del reparto - e ha detto che aveva un bel cd da darmi. Una raccolta di pezzi di Roye Lee. Il nome al disco l’ho dato io: Where Roses Grow. Gli ho detto che Roye lo conoscevo bene e che gli avrei fatto avere il cd». Canzoni dolci, slide-guitar e testi d´amore. Country anni ´60. «Purtroppo Roye non ha un contratto discografico - spiega Angelo - quindi è impossibile mettere il disco in vendita. Io lo tengo comunque in negozio, ne ho fatte alcune copie a mie spese e le regalo a chi le chiede. È un favore che faccio alla bella voce di Roye, che passo a salutare tutti i giorni dopo il lavoro, e alla passione di Fournier».

Roye, ascoltate su disco canzoni che nemmeno ricordava più, si è messo alla ricerca di un pianista che sappia accompagnare le sue ultime creazioni. Canzoni nate negli anni, stampate nella mente come partiture scritte. Canzoni che intona alle ragazze quando le vede correre sull´asfalto col broncio, senza chiedere loro un soldo, solo un sorriso. Perché Roye Lee è un vero signore.

(I virgolettati sono tratti da due articoli di Repubblica e Il Giornale).

Confronting the evidence - Riaprire le indagini sull’11 settembre.

Sunday, September 24th, 2006



Questa sera è andata in onda su RAI 3 una puntata speciale di Report dedicata a un’eccezionale inchiesta proposta e finanziata da Jimmy Walter, straorninario individuo che ha dato il suo tempo, le sue ricerche e i suoi soldi (7 milioni di dollari) per rimettere in discussione tutto quello che si sapeva, o si pensava di sapere, sui tragici eventi dell’11 settembre 2001. Questo coraggioso documentario, Confronting the evidence (nel video qui sopra i momenti della relazione dell’ingegnere Jeff King, ricercatore del MIT) finalmente doppiato e sottotitolato in italiano, getta una nuova luce sui drammatici eventi che sono seguiti a quel drammatico giorno e pone nuove ma evidenti domande a cui le fonti ufficiali e i media non hanno mai prestato troppa attenzione.

Gli ospiti in studio, giornalisti, scrittori, politici e scienziati, utilizzando varie fonti, tra cui documenti e materiale audiovisivo, demoliscono la versione ufficiale dell’11 settembre 2001 e suscita seri interrogativi sulla corretta gestione delle informazioni da parte dei mass-media, sul coinvolgimento dei veri responsabili, sulla copertura operata dal governo americano nonché sugli attuali sviluppi geostrategici a livello globale. Questo video non da risposte, vuole porre soltanto domande, vuole far capire quante siano state le mancanze e quanto la commissione di inchiesta 9/11 sia stata una ignobile sceneggiata.

I quesiti che porrà questo video, si spera, saranno gli stessi che faranno riaprire le indagini su quel terribile giorno. Diffondi ciò che apprenderai e dai il tuo contributo per risvegliare le menti e la critica della gente.

Scarica il video in Italiano su: Arcoiris TV
Visita il sito: www.reopen911.org
Richiedete gratis: il DVD

Il Falcone Maltese parla di MilanoNera

Saturday, September 23rd, 2006

Il Falcone Maltese, l’ottimo mistery magazine diretto da Maurizio Testa, ha dedicato un lungo ed esauriente articolo al blognoir MilanoNera.
L’articolo è consultabile on line a questo indirizzo.

La passione per il delitto 2006

Friday, September 22nd, 2006

Si svolgerà dal 24 settembre - 8 ottobre 2006 presso Villa Greppi di Monticello Brianza (Lecco) l’edizione 2006 del festival “La passione per il delitto“.
Molti e impoirtanti gli ospiti, tra cui Jeffery Deaver, Varesi, Colaprico, Picozzi, Vitali e molti altri. Qui il programma completo. Non mancate!

DalìPods

Friday, September 22nd, 2006

dali-pods.jpg

Il resto QUI.

Pizza con crauti

Friday, September 22nd, 2006

[…] Roberto Giardina abbandona per una volta la saggistica e si cimenta con il noir, raccontandoci la storia di Federico, fuggito dalla cara Sicilia da ragazzo, che, come tanti emigrati in Germania, ha fatto fortuna con la pizza […].

Trovate la recensione QUI su MilanoNera.

Nico su Rivist@

Sunday, September 17th, 2006

Una bella recensione di Nico, bussando alle porte del buio su Rivist@ - Portale d’inchiesta e d’informazione.

La trovate QUI.