Archive for September, 2006

James is a punk rocker

Friday, September 15th, 2006

“It’s a boy, Mr. Lunati, it’s a boy!” (cito l’sms ricevuto ieri da Matteo).
Ebbene sì, è un maschio: l’ecografia alla 22ma settimana è stata inequivocabile, sebbene tutti pensassero o sperassero che fosse femmina, a tal punto che persino io me ne ero convinto.
E invece no: è un maschio, un piccolo ribelle che non sta fermo un attimo, si agita, rotola, ciuccia, sbadiglia e cazzeggia, un astronauta più punk che astrofisico alla scoperta del migliore dei mondi possibili.
Si chiamerà Giacomo… l’avrete capito dal titolo. ;-) <—39f9db1b7040f47db07831719804c7d4—>

The Album Leaf - The Making the album “Into the Blue Again”

Wednesday, September 13th, 2006

New York Blues

Monday, September 11th, 2006

New York. La città più drammatica del mondo. Un cortocircuito permanente, che crepita e fa scintille in cielo tutta la notte. E’ unica, non esiste un altro posto così per vivere. E nemmeno per morire, immagino.

Trovate la recensione del libro di Cornell Woolrich QUI, su MilanoNera Blognoir.

Dalla parte del Toro

Monday, September 11th, 2006

Domenica mio nonno sarebbe stato davvero felice: avrebbe vissuto una giornata speciale, l’apice delle emozioni dopo un anno che ha visto il mio matrimonio, laico e minimale come sarebbe piaciuto a lui, e la notizia dell’arrivo di un pronipote.

Me lo immagino: uscire la mattina del 10 settembre vestito in modo impeccabile – Borsalino compreso perché se sale un po’ di vento ci vuole, è un segno di distinzione anche a fine estate – e andare in edicola sotto i portici di Alessandria per leggere cosa dicevano i giornali su questa strana domenica calcistica, passeggiare lungo la Bormida dove l’alluvione del ‘94 si portò via la barca con cui pescavamo carpe e cavedani, osservare la gente, sorridere, boffonchiare, salutare cortesemente qualche passante, imprecare contro qualche dio perché il cuore Granata pompasse ancora un po’, giusto per vedere a lungo la Juve in B, la sinistra al governo e un nuovo eroe italiano vincere il Giro.

Nulla di tutto questo. Quando quel vecchio gentleman se ne è andato qualche anno fa neanche poteva immaginarsi un 2006 così esaltante: troppo bello per essere vero.

E allora io andrò allo stadio, due volte, da non crederci. L’autunno grigio di Milano è alle porte, l’inverno in fondo è già dietro l’angolo e tra poche settimane i pavè sapranno di pioggia e la città sarà un videogame senza trama.

Ma io mi comprerò una sciarpa granata e andrò lì, a San Siro per Inter-Torino e Milan-Torino: a tifare contro bauscia e magut.

Olè.<—9dd3a0c47de8050eab54e25edbbf5d30—>

Nico su Radio Città Aperta

Monday, September 11th, 2006

Un grazie di cuore a Gianluca Diana e Pietropaolo Moroncelli che mi hanno ospitato per un’ora questa sera sulle frequenze di Radio Città Aperta a parlare di Nico – Bussando alle porte del buio.

Un po’ di link:

Radio Città Aperta

MOJO STATION - Il Blues e le sue Culture

Tutti i mercoledì dalle ore 21 alle ore 24
Radio Città Aperta – 88.9 fm a Roma e nel Lazio

SO WHAT!Jazz & dintorni

Tutti i giovedì dalle ore 23 alle ore 01
Radio Città Aperta – 88.9 fm a Roma e nel Lazio<—cc4fc889222f1f29af08f76726cdb3cf—>

Nico su TuttoLibri

Sunday, September 10th, 2006

Bruno Ruffilli ha recensito Nico – Bussando alle porte del buio su TuttoLibri de La Stampa di sabato 9 settembre 2006.
Riporto integralmente la recensione:

Nico, la musa oscura del rock

Agli inizi della carriera di Nico c’è un lugubre party con Mastroianni ne La Dolce Vita di Fellini, alla fine un concerto al Planetarium di Berlino, dove canta al buio, illuminata da una luna artificiale proiettata sul soffitto. In mezzo, trentan’anni di droghe e alcool, un pugno di immagini e qualche disco memorabile: Nico – Bussando alle porte del buio di Gabriele Lunati (Stampa Alternativa, pp. 182 euro 13) racconta questo e molto altro. Nico incantò tra gli altri Andy Warhol, Lou Reed, Alain Delon, Philippe Garrel, Bob Dylan, James Browne, Jim Morrison e dagli anni sessanta agli ottanta attraversò tutta la cultura alternativa, che ne fece una inquietante musa ispiratrice e, dopo la morte nel 1988, una vera e propria icona.

Il moto perpetuo

Sunday, September 10th, 2006

Mi piace questa frase di Michael Pergolani che ho letto in un sua intervista. Diciamo che mi ci ritrovo parecchio…

Non mi identifico in niente e in nessuna professione, so soltanto che mi sono dimenato. A tutt’oggi non so se questo bisogno di movimento tra le idee sia dovuto a delle qualità o a dei difetti di fabbricazione“.

Post Scriptum: potete ascoltate Pergolani durante la sua trasmissione su Radio Rai Uno, DEMO: in onda dal lunedì al giovedì alle 23,24, il venerdì alle 23,27, il sabato alle 23,30.<—4de31a755b9b60cfb1d9eeff64ccd44b—>

Nico e dintorni

Sunday, September 10th, 2006

Due segnalazioni sul nuovo libro uscito a fine luglio.

La recensione di Carlo De Chirico su Extra! Music Magazine. La potete trovare QUI: “[...] Avvicinatevi a questo libro con cautela e rispetto, magari leggetelo mentre ascoltate i suoi album solo, “The Marble Index” per esempio o anche “Desert Shore”, e comprenderete meglio il mistero di questa donna, unica e meravigliosa, la sacerdotessa dell’era Underground newyorchese [...].

La news sul fan club di Lou Reed: ” [...] La tragica e affascinante figura di Nico, cantante nel primo disco dei Velvet Underground, musa ispiratrice nella factory di Andy Warhol, poi cantante solista e attrice, rivive in questo splendido libro di Gabriele Lunati pubblicato dall’editore Nuovi Equilibri [...]”.

Hanno parlato di Nico – Bussando alle porte del buio anche Radio Coop, Delrock.it e Booksblog.<—0df6d5f922f0ce8542875baefac72957—>

Radio.Blog version 2.5

Sunday, September 10th, 2006

Ho provato questo servizio di Radio.Blog.Club per embeddare un player radio nel proprio blog (dopo aver convertito i file mp3 in rbs). Effettivamente funziona bene, devo solo trovare il modo per modificarne le dimensioni senza ridurlo in poltiglia, altrimenti non potrò mai inserirlo nella sidebar qui a destra.

Beato chi di voi avrà molto spazio su un server: con questo player farsi la propria radio è un vero scherzo.
Per la cronaca: ho utilizzato l’album dei FIUB come test

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A volte tornano

Sunday, September 10th, 2006

Mostri, demoni, vampiri: tutti tornano o rinascono prima o poi. Come questo zombie blog, che avevo deciso di chiudere prima dell’estate, un po’ per fatti miei, un po’ perché non ne potevo più di blog autocelebrativi come il mio, un po’ perché non avevo tempo di aggiornarlo.

Poi, siccome sono aumentate a dismisura le lamentele via mail di chi lo voleva di nuovo on line – e non riesco a capacitarmene – mi sono reso conto che era molto più dispendioso rispondere a tutti con un sorriso appiccicato che invece rimettere in piedi la baracca.

Del resto la vita è breve e il tempo va ottimizzato il più possibile.

Resto dell’idea che ci siano blog molto più interessanti da leggere di questo.

Eccovene tre: – MilanoNera Blognoir (e grazie al grande Paolo Roversi che mi ha invitato a scriverci) – Fosforo: il blog dell’amico Sergio Messina/RadioGladio, uno che non ha certo bisogno di presentazioni – Jaded Eyes: il blog dell’amico Andrea Valentini. Leggete e meditate, se non lo conoscete.<—d38dfb57f15400a0af79cebaebfcb2d0—>

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