Phono Emergency Tool
Strumento Sonoro d’Emergenza… e di compagnia
Sono in tre, sono di Bologna ma sembrano venire dall’inghilterra; sono i Phono Emergency Tool , una buona sintesi del pop inglese di ieri e di oggi.
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Durango 95
Con i Ramones nel cuore: gabba gabba hey!
Avete nostalgia di Johnny, Joey, Dee Dee e Marky/Tommy Ramone?
Bene, anche noi, e non poco. Però non disperate: dalle parti di Faenza gira e pesta sui propri strumenti una band che la stessa forza, la stessa leggerezza, lo stesso suono.
Poco importa che arrivi dall’Emilia Romagna e non dal Lower East Side di New York City, così come non importa che ci ritroviamo– per sbaglio, solo per un dannatissimo sbaglio – nell’Anno Domini 2006 e non a metà degli anni ’70.
Il gruppo nasce come cover band nel 1996, con il nome The Drunkers. Nel 1998 il nome viene cambiato in Durango 95 e vengono sputate fuori le prime song con musiche e testi originali D95. Quelli che seguono sono anni di sudore e scazzottate, colorati da quattro album, numerosi concerti e un considerevole seguito su MySpace. Pochi fronzoli e tanto “one, two, three, fourâ€, come del resto dovrebbe sempre essere il sano punk rock. Solo che in molti se lo sono dimenticati: ma non i Durango 95.
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Atelier Nouveau
Synthetic Dance Pop for the new Atomic Age
Sono in due, produttori e musicisti, con alle spalle le ceneri del gruppo The Pocket Rockets, scioltosi dopo avere pubblicato tre cd ed essere apparso su numerose compilations in Italia, Stati Uniti, Argentina, etc. Il primo demo venne assemblato alla buona nell’Estate 2005, ma la decisione di farlo diventare un vero progetto fu presa solo piu’ tardi, alla fine dello stesso anno.
Craig si occupa delle parti vocali, testi inclusi, e di tutte le attività di studio come recording, engineering, mixing e mastering, mentre Giorgio è coinvolto principalmente in tutte le parti relative al midi; questo significa suonare synths, tastiere, selezionare i loops e programmare le sequenze di percussioni, contribuendo quindi alla prima stesura delle basi musicali dei pezzi. Il meccanismo è molto ben oliato: del resto suonano insieme da otto anni, anche se rispettivamente chitarra e basso.
Gli Atelier Nouveau ci sanno fare e non hanno nulla da invidiare ai cugini anglosassoni. Le influenze sono davvero varie ma, a parte le ovvie analogie con Pet Shop Boys o Depeche Mode, in realtà l’ispirazione del progetto arriva spesso da ben più lontano, tornando indietro fino a Sparks, Buggles, M, Flash and The Pan, New Musik, La Bionda, Twins e al lavoro di produttori come Giorgio Moroder, Bobby Orlando, Trevor Horn, Pete Waterman…
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