Docteur Legume et Les Surfwerks
Lo conosco da almeno 15 anni: l’ho visto e sentito sperimentare suoni futuri in un periodo in cui la musica elettronica era ancora roba seria, prima come Klange, poi come Urbanatribù. L’ho ammirato come diabolico tastierista in una garage band (eppure suonava da dio la batteria in un gruppo dark-wave alla fine degli anni ‘80).
Una volta condividevamo ascolti, visioni e letture fantascientifiche, cyber-esperimenti (qualcuno si ricorda di Neural e della guida underground a internet pubblicata dalla Minus Habens?) e timide connessioni al web nella prima metà degli anni novanta.
Il suo genio è rinato per l’ennesima volta, prendendo ora le sembianze di Docteur Legume et Les Surfwerks, progetto solista o mono-band o one man band, come volete chiamarlo. QUI i suoni, QUI i video di cui ve ne anticipo giusto uno, Amoxicilline Rider. Grande Mamo.


August 1st, 2008 at 9:50 am
Gab, ti voglio bene !
Il tuo post mi farà saltare almeno un paio di settimane di analisi
Baci
Mamo