In Rainbows: quando i conti tornano

Pelodia mi segnala un interesssantissimo articolo dal blog di Wired che mi sono letteralmente perso in questi giorni.
E’ una riflessione importante, numeri alla mano, su quanto e comunque l’operazione dei Radiohead relativa alla distribuzione libera dell’album “In Rainbows” abbia segnato il passo nel mondo del music business.
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L’analisi, che trovate qui, parte dal confronto tra i numeri del free download dal sito e quelli dei file condivisi su Bit Torrent per arrivare ad alcune considerazioni e riflessioni che si possono riassumere tutte in questo paragrafo quotato:

“…the music industry needs to stop thinking of shared files as lost sales, and start treating them as an aspect of reality upon which they can build part of their businesses…”

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Vedremo.

One Response to “In Rainbows: quando i conti tornano”

  1. Comes with music: la fine del P2P? « Rockonomics Says:

    […] Leggo e rileggo quest’ultima frase e nella testa mi rimbomba una domanda: e se questo modello funzionasse? Se costituisse definitivamente un argine allo scambio di file musicali mediante peer 2 peer (come nel caso del crollo dei download illegali di In rainbows dei Radiohead, citato da Wired e ripreso da Gabriele Lunati sul suo blog)? Come si comporterebbero, ad esempio, le case di produzione cinematografiche? E quelli di videogiochi? Forse sono io che vedo barcollare qualche tessera del domino di troppo. Ma forse siamo veramente all’inizio di una nuova era. […]

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