Wired sì, ma in italiano
Prima Comunicazione di Luglio-Agosto racconta dell’imminente avventura tutta italiana targata Wired, e lo fa intervistando il direttore Riccarco Luna e Giampaolo Grandi - boss di Condé Nast Italia - in merito a questo “tuffo nel futuro”.
[…] È quello che farà Wired, il mensile della Condé Nast in edicola all’inizio del prossimo anno. Il direttore Riccardo Luna lo pensa come un cantiere aperto per chiunque faccia innovazione, soprattutto in Italia.
Non è la prima volta che in Italia si annuncia un’edizione di Wired, il mensile americano abitualmente definito la ‘bibbia di Internet’ ma che in realtà è molto di più: un giornale che, partendo dalla più importante rivoluzione tecnologica contemporanea, si avventura nei territori del futuro dosando nella giusta misura il rigore dell’informazione scientifica con la capacità visionaria di rintracciare nel presente i segnali di quanto germoglierà nella nostra vita quotidiana e nel nostro immaginario.
Anni fa a Wired aveva pensato la Mondadori. Più di recente la Condé Nast, che in America nel 1998 ha acquistato il mensile fondato nel ’93 da Louis Rossotto e Jane Metcalfe, ne aveva addirittura abbozzato un progetto, poi lasciato cadere. Ma adesso i tempi sono maturi, ritiene Giampaolo Grandi, presidente e amministratore delegato di Condé Nast Italia, che ha ufficialmente annunciato la nascita del Wired italiano per l’inizio del prossimo anno.
“È una decisione presa alcuni mesi fa con Jonathan Newhouse, il presidente di Condé Nast International. Tra di noi lo chiamiamo il ‘Vogue della tecnologia’, pensando a un giornale proiettato verso il futuro con la capacità d’interpretare al livello più alto tutti quegli elementi d’innovazione tecnologica che stanno diventando dominanti anche nella vita di tutti i giorni”, racconta Grandi.
“C’è un’Italia che qui è sconosciuta, ma paradossalmente è conosciuta all’estero, fatta di piccole e medie aziende leader al mondo nell’innovazione tecnologica. E con Wired vogliamo diventare il centro di gravità di tutto ciò che ruota attorno all’innovazione, con un progetto ambizioso e sul quale siamo disposti a investire a lungo termine perché il giornale diventi il punto di riferimento italiano in questo campo […].
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September 2nd, 2008 at 9:44 am
Finalmente! Speriamo bene nella qualità del prodotto finale
September 24th, 2008 at 2:37 pm
[…] via Gabriele Lunati - Blog » Blog Archive » Wired sì, ma in italiano. […]
October 22nd, 2008 at 12:20 pm
Keep up the good work.
November 5th, 2008 at 5:59 pm
Ciao Gabriele, nell’attesa del 19 febbraio, data di uscita di Wired Italia abbiamo creato questo gruppo su Facebook (http://www.facebook.com/group.php?gid=43451926678) dal quale inviteremo tutti a conoscere il direttore Riccardo Luna anche attraverso una chiacchierata con lui il 12 novembre. Ovviamente sarà anche in streaming, su http://www.mogulus.com/colazione_da_wired
ciao Inga
March 10th, 2009 at 10:05 pm
[…] Un bell’articolo che racconta dettagliatamente la storia del progetto […]