Parola di Gerd Leonhard. Quanto segue è tratto e tradotto da un suo saggio dell’ottobre 2003 – ovvero cinque anni fa
– pubblicato per The Club of Amsterdam.
1. LA MUSICA COME L’ACQUA: La musica non è più un prodotto ma un servizio. La musica è diventata un prodotto con l’avvento dei supporti di registrazione (dischi, cassette, CD) e con la formazione di un’industria che capì rapidamente che vendere la bottiglia può far fare più soldi che vendere solo il vino. Per il futuro pensate a una “etichetta discografica” come una “utility company musicale”.
2. UNA TORTA PIU’ GRANDE, MA FETTE PIU’ ECONOMICHE: Gli odierni schemi di prezzo della musica saranno completamente erosi da servizi musicali digitali (legali e non) e dalla concorrenza da parte degli altri prodotti d’intrattenimento.
Nascerà un sistema di prezzo “liquido”, che includerà sottoscrizioni, pacchetti con vari tipi di contenuti e innumerevoli servizi aggiuntivi. Il prezzo dei CD si stabilizzerà intorno ai 5-7 €. Ma, cosa più importante, il consumo e la fruizione generale di musica crescerà costantemente, e – se l’industria riuscirà a gestire la transizione adottando un modello basato sul servizio – potrà introdurre nel mercato il 75% della popolazione come consumatori attivi, con una spesa annua pro capite di 50-90 euro – la torta diventerebbe tre volte più grande.
3. DIVERSA E ONNIPRESENTE: la musica sarà ovunque e diventerà parte di tutto ciò che solitamente è “solo immaginazione”: dalle ricche pubblicità sui media a slideshows interattive nei software delle auto, dagli MMS e le fotocamere digitali, alle pubblicità nei giornali. L’uso audiovisivo della musica aumenterà e contemporaneamente esploderanno i profitti sulle licenze.
4. L’ACCESSO ALLA MUSICA SOSTITUIRA’ LA PROPRIETA’: Presto, i consumatori avranno accesso alla “loro” musica in ogni momento, ovunque e il possesso fisco diventerà più di un handicap o rimarrà una prerogativa dei collezionisti. La musica si comporterà come l’acqua.
5. L’ACCESSO MULTI-POINT ALLA MUSICA SARA’ UNA CONDIZIONE DI DEFAULT, che permetterà al consumatore di riempire il proprio supporto musicale all’aeroporto, alla stazione, nei bar, usando ogni tipo di connessione wireless così come qualsiasi altro tipo di tecnologia.
6. CONTATTO DIRETTO: Gli artisti cominceranno a rapportarsi direttamente con la loro “brandability†e andranno direttamente al consumatore, attraverso il proprio team interno di marketing e promozione.
7. I SOFTWARE PRO: Le performing rights organizations (PROs) come le conosciamo, scompariranno. Soluzioni tecnologiche costituite da filigrana e impronte digitali, i così detti DRM o (meglio) componenti CRM, sistemi d’instant payment, monitoraggio e admin/accounting, renderanno il lavoro più veloce, economico e completamente trasparente.
8. MOBILE MANIA: Cellulari e altri apparecchi wireless saranno eventualmente utilizzati e assorbiranno più “contenuti” di qualsiasi altro servizio Internet o client P2P.
Vendita di suonerie musicali, SMS, MMS, giochi Java, streaming wireless di audio e video, applicazioni i-Mode, e altri servizi associati ai cellulari cresceranno velocemente, prima in Europa e Asia, poi negli USA.