Archive for October, 2008

Le licenze musicali del futuro

Saturday, October 25th, 2008

MasterNewMedia di Robin Good ha tradotto in italiano un interessante articolo di Gerd Leonhard pubblicato originariamente a giugno in versione inglese.

E’ sempre più evidente ogni giorno che passa: quello di cui abbiamo bisogno è una nuova licenza per utilizzare la musica, una licenza concordata dagli artisti e concessa da chi li rappresenta. Una licenza che ci consenta di avere musica come l’acqua (music like water). Credo fermamente che un tipo di licenza del genere sia l’unica opportunità per l’industria discografica per riuscire a creare nuove opportunità di monetizzazione della musica nell’era della distribuzione incontrollata. Bisogna prendere atto che una flat rate, cioè una tariffa a costo fisso non è che soltanto il primo passo per l’introduzione di un nuovo ecosistema della musica in cui saranno disponibili diversi canali di monetizzazione.

Assolutamente da leggere.

Radio Obama

Thursday, October 23rd, 2008

Lo staff di Slacker online radio ha lanciato una web station che trasmette - dalla piattaforma di Slacker stesso - tutti i brani preferiti da Barack Obama e quelli utilizzati durante la sua campagna elettorale itinerante.

Un po’ di titoli random: “The best” di Tina Turner, “Born tu Run” di Bruce Springsteen, “Everyday People” di Sly and the Family Stone, “Saturday Night’s Alright for Fighting” di Elton John, e poi avanti con Kool and the Gang, John Mayer e tanti altri.

Potete ascoltarla su Slacker o embeddarla sul vostro sito. Già, ma solo sei risiedete negli USA.

radio_obama.jpg

Creative Commons per tutti

Tuesday, October 21st, 2008

Finalmente un volume agile e grintoso che spiega una volta per tutte che cosa signifca Creative Commons.
Non poteva che scriverlo Simone Aliprandi, guru italiano in materia.

Potete scaricarlo in PDF qui, dal blog Libera Cultura, Libera Conoscenza di Stampa Alternativa.

Simone Aliprandi, Creative Commons: manuale operativo
Stampa Alternativa, 2008

Un iPod per i Beatles

Tuesday, October 21st, 2008

beatles_ipod.jpg

I Beatles in vendita su iTunes? Non se ne parla. I Beatles nel vostro iPod? Beh, non c’è bisogno che vi spieghi io come fare. Un iPod speciale per i Beatles? Questo sì che suona come novità. Da ieri, perlomeno, cioè da quando è stato messo in vendita un box tutto particolare che comprende un iPod originale e una collezione agguerrita di cd di Lennon & Co.

Rigorosamente nero, il classico iPod in questione da 120 GB ha impresso a laser il logo dei fab four sul fronte mentre richiama la copertina di Abbey Road sul retro.

E non finisce qui: l’oggetto del desiderio è espressamente dedicato ai fans più hard-core dei Beatles, nel senso che non te lo pui comprare separatamente ma in bundle con un collector’s box che include: 13 CD originali della band, due masters, the “Love CD” e altro material di memorabilia. Il tutto per quasi 800 dollari, reperibile solo da Bloomingdale e in tiratura limitata di 2.500 unità.

Ovviamente è inutile sperare che dentro l’iPod ci siano già anche tutti gli mp3: quelli ve li dovete grabbare voi, as usual.

Via Wired Gadget Lab.

Anime mutanti compresse in due mp3: agitare prima dell’uso

Monday, October 20th, 2008

Sono miei amici, hanno appena terminato l’album autoprodotto, fanno ascoltare pezzi on line e alcuni sono pure scaricabili gratis.

Insomma, si chiamano Port of Souls, tre, anzi quattro, immigrati nella Milano da pere: tirate giù due canzoni da Rockoff oppure ascoltateli su MySpace. E fateli suonare dal vivo, che c’hanno il rock n roll dentro e poi mi si deprimono.

Grazie. Ps: se vi fanno schifo scrivetelo qui che leggeranno (sì, sanno leggere…).

L’eterna lotta tra il vinile e l’mp3

Monday, October 20th, 2008

Federico Cella, su Vita Digitale, pubblica la lettera aperta di Matteo Amantia Scuderi, voce e leader degli Sugarfree, in merito a un suo precedente post sull’iniziativa commerciale della Sandisk.

Non esprimo giudizi di alcun tipo su quella lettera; apprezzo però molto il dibattito, anche se timido, che sta nascendo tra i commenti.

In ogni caso, a smorzare i toni, può servire ancora una volta Wired, con la sua guida Convert LPs into MP3s ;-)

Facebook, la musica e i rumors

Monday, October 20th, 2008

Facebook lancerà il proprio servizio di musica digitale; è cosa quasi certa. Lo riporta il New York Post, secondo il quale la rete sociale più grande del mondo è in trattative con diverse aziende per trovare degli accordi commerciali ed inserire la musica nel suo sito.

Ne parla anche Mashable e Downloadblog: si auspica pertanto un rilancio anche di iLike, applicazione numero uno per l’integrazione della musica che però a sua volta fornisce un servizio di tutto rispetto per Rhapsody.

Proprio con quest’ultima piattaforma sarebbe pertanto logico, secondo Wired, che Facebook stringesse direttamente accordi di partnership.

Un occhio di riguardo anche ad iMeem e LaLa. Qualcuno tenga gli occhi aperti.

The Madonna Breakup Playlist

Friday, October 17th, 2008

Perdonatemi, ma non ne potevo fare a meno.


Via Blender e iMeem.

RCRD LBL - Free MP3 Downloads

Thursday, October 16th, 2008

Un network di etichette discografiche digitali e blog: un’ondata quotidiana di mp3 da scaricare gratuitamente, selezionati con cura dagli editors di RCRD LBL.

Ho provato a scovare qualcosa di interessante e ho trovato questa band di Brooklyn, i Cruel Black Dove:

A buzz-worthy female-fronted electronic rock outfit who set the stage on fire with their blend of passionate, hard hitting Lynch-esque music. Comparisons to PJ Harvey, … (more) Curve, and Depeche Mode aren’t inappropriate, but Cruel Black Dove is still a force of their own, full to the brim with infectious sound and fury. Slinking back and forth in perfect rhythm, adding to the mood with ominous red lighting, fuzzed out bass, and a knack for on-stage exorcism, part Nick Cave, part Patti Smith, and all unpredictable ferocity…

Musica digitale: il futuro è Bandcamp, forse

Tuesday, October 14th, 2008

Il loro claim è una vera e propria dichiarazione d’intenti: “We’re the best home on the web for your band’s music”. In effetti non gli si può dare torto.

Le band hanno autonomia grafica e di comunicazione, possono fissare un prezzo per l’intero album (che è scaricabile in più formati, dai 128 kbps all’Ipod), oppure lasciare che siano gli utenti a decretarne il valore e a retribuire gli artisti di conseguenza.

Le features sono innovative, i player eccezionali. La musica è buona, perlomeno quel poco che per ora ho ascoltato/scaricato. Questo video spiega tutt i segreti di Bandcamp.



Bandcamp Screencast from Ethan Diamond on Vimeo.