Il passo leggero di Joe

Caro Joe,
perdonami la confidenza, ma non saprei in che modo altrimenti attaccare questo post.
Lo inizio quindi come farebbe un adolescente – forse, o perlomeno come avrei fatto a 13 o 14 anni se ti avessi scritto una lettera a mano per dirti che avevo faticosamente comprato due album della tua band e che mi avevi stravolto l’esistenza con tutto quello che ne consegue.

E intanto ti ringrazio anche per questo.

Nel frattempo ti chiedo di non prendertela troppo oggi: probabilmente usciranno i soliti articoli, dei soliti nomi noti, più o meno blasonati, per ricordare quanto la tua band (sempre quella) sia stata importante nella storia del rock, quanto peso abbia avuto nell’evoluzione del punk, ecc… ecc…, sino a riempire lo spazio di battute che gli hanno concesso per lasciare ai posteri il loro articolo più cool.

Non so quanti di loro si chiederanno cosa stessi pensando poco prima di morire, quanto tempo è passato dall’ultima sigaretta al tuo respiro finale, quante parole – poetiche –sei riuscito ad annotare nelle ore concesse prima dello scadere o quali accordi hanno disegnato le tue dita strimpellando quella telecaster per l’ultima volta davvero.

Caro Joe, cerca di passartela bene. Oggi ti ascolterò più volte.
Stay free.

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Joe Strummer (Ankara, 21 agosto 1952 – Broomfield, 22 dicembre 2002)<—eeb7eefde2891f1d7aa005d14b8fb0e0—>

One Response to “Il passo leggero di Joe”

  1. Gabriele Lunati - Blog » Blog Archive » Hey Joe Says:

    [...] Un anno l’altro ieri scrivevo questa cosa qui. Buon Natale. [...]

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