Archive for April, 2009

“Bohemian Rhapsody” versione Old School Computer Remix

Thursday, April 23rd, 2009

So che molti di voi apprezzeranno…<—55949795b13cb4d9b659f12af068ec98—>

“The Internet Symphony” Global Mash Up

Wednesday, April 15th, 2009

Il resto QUI.<—8b2a672a5c7b96e67b65738e48dec2ae—><—5ed752611dbb68a901b4e07cb484c00e—>

Joey, otto anni dopo (NY City)

Wednesday, April 15th, 2009

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E Susan Boyle divenne una star: suo malgrado

Wednesday, April 15th, 2009

Non rientra nei canoni estetici dello starsystem moderno ma la sua voce ha commosso la Gran Bretagna e ha scatenato una tempesta di accessi in rete.

Non rientra nemmeno in nessuno dei miei canoni musicali preferiti ma, o io sto invecchiando e mi sono già sufficientemente rincoglionito o lei, Susan Boyle, è la voce più straordinaria ed emozionante che esista sulla terra.

O entrambe le cose e voto ovviamente per ques’ultima opzione.

Oppure no, nulla di tutto questo e come una persona che stimo molto ha scritto: “Ha una voce divina solo perché siamo tutti vittima del pregiudizio; se fosse figa sarebbe normale e invece, siccome è brutta, tutto questo clamore è offensivo.”

A voi il resto.

Il video QUI.<—2739346493de3d96668e442ada19a070—>

La Musica per l’Abruzzo

Wednesday, April 8th, 2009

Il punto di partenza di una semplice iniziativa di supporto alla popolazione abruzzese colpita dal terremoto del 6 aprile e promossa da tutta una serie di soggetti che, a vario titolo, lavorano nella musica.

Clicca qui per donare.

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Il futuro della musica? In mano ai bloggers

Wednesday, April 8th, 2009

Via twitter di Gerd Leonhard di qualche settimana fa risalgo a un illuminante articolo di Eliot Van Buskirk di Wired Magazine che lancia una provocazione: ovvero quella che blog autorevoli come Said the Gramophone o Pitchfork potrebbero essere gli ideali candidati per diventare dei futuri distributori di musica, delle vere e proprie nuove etichette discografiche dell’era digitale.

Per cinque semplici motivi

1. Hanno un’audience, nutrita e fidelizzata
2. I lettori già li giudicano come degli “esperti” e si fidano delle loro selezioni/segnalazioni
3. Hanno una consolidata esperienza nello scouting e nella recensione e valutazione di vari generi musicali
4. Sono in grado di uploadare musica sulle varie piattaforme (come The Orchard o Tunecore, per fare due esempi) predisposte per la distribuzione sui più diffusi digital store
5. In alternativa, se vendessero musica in download tramite il blog, probabilmente permetterebbero agli artisti di raccogliere royalties decisamente superiori a quelle di un iTunes qualsiasi

L’idea è interessante, non c’è dubbio: mi chiedo quanto sia declinabile in Italia, giusto per fare i conti con casa nostra…<—5be4e90699337fcf312c2f8f2155f4b4—><—2e78913e9d374d558d3d6881e8ed4695—>