Archive for January, 2010

Il declino del web secondo Jaron Lanier

Monday, January 11th, 2010

«Ai tempi della rivoluzione internet io e i miei collaboratori venivamo sempre irrisi, perché prevedevamo che il web avrebbe potuto dare libera espressione a milioni di individui. Macché, ci dicevano, alla gente piace guardare la tv, non stare davanti a un computer. Quando la rivoluzione c’è stata, però, la creatività è stata uccisa, e il web ha perso la dignità intellettuale. Se volete sapere qualcosa la chiedete a Google, che vi manda a Wikipedia, punto e basta. Altrimenti la gente finisce nella bolla dei siti arrabbiati, degli ultras, dove ascolta solo chi rafforza le sue idee».

You are not a gadget: a manifesto

Play.me, please

Thursday, January 7th, 2010

Dada International, l’avamaposto americano della societò paretecipata da RCS, lancia negli Stati Uniti un servizio di streaming musicale “ibrido” per Internet e telefonia mobile.
Battezzata Play.me, la nuova piattaforma è fruibile sul Web in due versioni differenti: gratis, e senza inserzioni pubblicitarie, permette di accedere a 10 ore di musica in streaming al mese con un download in omaggio a settimana; a pagamento, in cambio di 10 dollari al mese, offre accesso illimitato al catalogo in streaming e 5 download gratuiti senza DRM.

Continua su Rockol.

Twitter e il passaparola online (Franchises Go Social)

Tuesday, January 5th, 2010

Cinque casi di comunicazione con twitter: la rivista online Entrepreneur ha selezionato alcune aziende che hanno scelto di affidarsi al passaparola online per dialogare con il pubblico. Ognuna ha adattato i microblog a richieste e occasioni differenti: l’elemento comune è la capacità di informare e coinvolgere le persone in uno spazio che richiama la loro attenzione.

Date un occhio ai numeri, sono interessanti.

Via Club dei media sociali

A sinistra c’è Kligg

Tuesday, January 5th, 2010

Un nuovo esperimento partecipativo per il popolo della (e) sinistra (e): Kligg.

Cito testualmente:

...un sito di editoria sociale gestito collettivamente senza una direzione editoriale centrale, tutti i contenuti sono generati e votati democraticamente direttamente dagli utenti stessi.

Lo scopo di Kligg.org è quello di mettere a disposizione della comunità uno strumento che integra funzionalità di Meta-Blog Collettivo e di bookmark in un’unica soluzione.

Kligg.org è un sito di Giornalismo partecipativo (Citizen journalism)dove raccogliere informazioni,per tutti coloro che hanno bisogno di notizie indipendenti o per chi vuole approfondire le ricerche al di fuori dei canali tradizionali.

I meta-post (articoli) sono inseriti dagli iscritti possono essere votati e commentati solo da loro.

Kligg.org è destinato a coloro che s’ispirano ai valori tradizionali della sinistra e delle culture progressiste, riformiste e democratiche: Uguaglianza, Libertà, solidarietà, giustizia sociale, pace tra i popoli, rispetto delle differenze e della dignità di ogni donna e uomo,riconoscimento dei diritti umani, difesa del nostro pianeta.

Pietra miliare del nostro progetto è il rispetto e la difesa della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani contro ogni tentativo autoritario,totalitario, discriminatorio o repressivo, nello spirito dei valori di giustizia, libertà e dignità che animarono la Resistenza al nazifascismo e che sono alla base della Costituzione della Repubblica Italiana.

Kligg.org è il modo per unire tutto questo patrimonio collettivo e raccoglierlo dando priorità alle informazioni più interessanti, adeguandosi automaticamente ai desideri delle persone ed evitando un controllo centralizzato dell’informazione, infatti sono gli iscritti con la possibilità di ‘’votare’‘le notizie gradite dando la possibilità a tutti gli iscritti di partecipare attivamente alla linea editoriale del sito.

I Pearl Jam in regalo su Twitter, ma…

Tuesday, January 5th, 2010

Se avete un account registratevi qui per ricevere un codice da utilizzare su iTunes.

La sorpresa è un download grauito di “Just breathe” in versione live al festival Austin City Limits.

E sarebbe una fantastica sopresa se non fosse per il messaggio finale: “Sorry to our international friends. Download Code is US only”.

Inutile dirvi dove ho trovato comunque il file…

Quando i blogger militari USA scioperano

Tuesday, January 5th, 2010

Dal 16 dicembre una ventina di blog military Usa hanno interrotto la loro attività.

Il sergente maggiore C. J. Grisham, creatore di un blog autorevole e seguito, A Soldier’s Perspective, aveva deciso, in seguito ai richiami all’ ordine dei suoi superiori di fermre il suo lavoro di scrittura. La sua decisione ha provocato un movimento di protesta fra gli altri blogger militari e i loro lettori. A questo punto Grisham riprende la sua attività, sollevando però la questione della libertà di espressione nell’ esercito: diritto o rischio?

Via Lsdi