Huis clos sur le Net

Un esperimento di privazione assoluta dei media tradizionali a cui si sono sottoposti alcuni giornalisti francesi.

Nei cinque giorni di ‘’reclusione’’ (dall’ 1 al 5 febbraio) nel Périgord (sud della Francia) hanno potuto utilizzare solo le reti sociali, in particolare Twitter e Facebook, per alimentare i loro blog e i loro tradizionali programmi radiofonici.

Il resoconto qui e qui.

In sintesi le riflessioni:

– Twitter offre una rapidità di diffusione delle informazioni enormi – Il solo limite è che, con quella velocità e ampiezza di propagazione, se una notizia è sbagliata, o falsa, una gran quantità di persone vengono massicciamente disinformata – Le gerarchie sono ribaltate e le piccole polemiche di cortile sono in primo piano su Twitter mentre sui media tradizionali si parla molto di più di grandi temi – L’informazione internazionale è molto poco seguita su queste reti – Twitter/Facebook e i media tradizionali non sono in opposizione. Si tratta piuttosto di due reti complementari: una informa, l’ altra diffonde

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