Prendete un uomo di una certa stazza, un bestione come si dice nel gergo. Fatelo sedere su una sedia e dategli tra le sue mani tozze e sproporzionate una scimmia in regalo apparentemente innocua. L’uomo, o presunto tale, appoggerà goffamente l’animale sulle sue ginocchia e inizierà a percuoterlo come un pupazzo per la gioia. Senza cattiveria, per carità , ma con insistenza e ripetendo una frase ambigua ed enigmatica: “I’ve got my monkey, i’ve got my monkey!â€.
Sapete bene anche voi che un bel gioco dura poco e pure la scimmia, del resto: sarà per questo motivo che a un certo punto, con un gesto fulmineo, si volta e strappa in un lampo i bulbi oculari dell’uomo dalle rispettive orbite e ve le tira addosso come uova marce. Sì, proprio a voi, che ve ne state lì ad assistere increduli a questa scena bizzarra.
Non ci siamo inventati nulla: è solo la trama di una delle tante storielle animate di Joe Cartoons. Qualche anno fa sorprese il mondo della rete con un breve corto in flash che aveva fatto letteralmente il giro del web: a dirla tutta più che un corto si trattava di un vero e proprio giochino con cui ci si divertiva – perdonate il cinismo – a vedere che fine facesse un pesce rosso all’interno del frullatore in base alla velocità di centrifuga prescelta.
Da allora Joe non si è più fermato, contagiando il web con il suo humor irriverente, spiazzante e con la sua spietata lucidità : storie minime, un tratto scarno e colori acidi affogati nel bianco.
La rete si è evoluta così come si è diffuso il suo verbo malsano ma irresistibile: anche via podcast.
Per la gioia dei palati più forti una decina di cartoni tutti per voi nel cd.
A vostro rischio e pericolo…
On line: www.joecartoons.com