Archive for the 'iPod' Category

Dalla parte della Mela

Tuesday, February 2nd, 2010

Nasce un nuovo magazine, un multiblog scritto a più mani (e cuori e teste pensanti) dedicato esclusivamente al mondo Apple e a tutto ciò che gli ruota intorno.

Un atto d’amore neanche tanto velato che il team di Saidmade (che eccezionalmente andrà a comporre in toto la redazione di AppleSide) rivolge all’azienda di Cupertino proprio nei giorni di lancio dell’attesissimo Tablet.

Un mix equilibrato di approfondimenti tecnici, business e lifestyle fa di AppleSide un progetto editoriale originale (a partire anche dal suo concepet grafico che stupirà piacevolmente i Mac user più incalliti), concentrato su qualità e verticalità dei contenuti.

Il futuro di AppleSide? Diventare un punto di riferimento nel web italiano per gli amanti della Mela, ospitare firme autorevoli del mondo digitale, condividere conoscenza: in puro stile Saidmade.

La Tempesta Perfetta fa il bis al MEI 2009

Wednesday, November 18th, 2009

“Tempesta perfetta – presente e futuro della musica a 10 anni da Napster”.

Nell’estate 1999 due studenti di diciotto anni lanciano Napster, il padre di tutti i siti di file sharing. Il suo successo senza precedenti e l’attacco subito da parte del music business ufficiale rappresentano lo specchio di un rapporto mai risolto tra l’industria musicale e Internet. Dopo dieci anni è tempo di tentare di fare il punto della situazione.

Dopo il successo della prima iniziativa a Milano, a metà settembre e in diretta su Second Life, si bissa l’incontro al MEI di Faenza: il tutto è organizzato in collaborazione con Kublai, ambiente di progettazione pensato per i creativi promosso dal Laboratorio per le politiche di sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico - www.progettokublai.net

Relatori:

- Alberto Cottica
- Francesco d’Amato
- Gabriele Lunati
- Antonio Incorvaia

SABATO 28 NOVEMBRE DALLE 16.30 ALLE 17.30

La musica liberata

Wednesday, October 14th, 2009

Luca Castelli è la penna italiana più illuminata in tema di musica digitale e futuri modelli (insieme a Gianni Sibilla, caporedattore di Rockol, di cui vi consiglio il volume Musica e media digitali. Tecnologie, linguaggi e forme sociali dei suoni, dal walkman all’iPod pubbicato nel 2008).

Con i tipi di Arcana Luca Castelli ha dato alle stampe La musica liberata.

Estate 1999: Shawn Fanning distribuisce ai suoi amici la prima versione di Napster. Autunno 2001: Steve Jobs presenta l’iPod. Autunno 2007: i Radiohead pubblicano su Internet il nuovo album In Rainbows. E chiedono al pubblico di deciderne il prezzo. Bastassero questi tre episodi a raccontare ciò che è successo alla musica negli ultimi dieci anni, sarebbe tutto più semplice. Ma non è così. Dal giorno in cui a quel ragazzino americano venne in mente che forse esisteva un modo per condividere gli MP3 su Internet, è accaduto molto altro. E i protagonisti siete stati proprio voi. Siamo stati noi. Noi che esprimiamo le nostre passioni su un blog, che le condividiamo via P2P, che non riusciamo a resistere di fronte a quel vecchio video su YouTube o a quella giovane band su MySpace, che per innamorarci spediamo una canzone via Skype e per divertirci ci scateniamo su Guitar Hero. Noi che siamo saltati sul network, imparando a partecipare e a condividere ogni piccola emozione. Noi che abbiamo contribuito al più grande cambiamento di tutti i tempi: in appena dieci anni, abbiamo aiutato la musica a liberarsi dalle gabbie fisiche in cui era rinchiusa. A scappare. A sciogliersi in un unico grande oceano di suoni e contaminazioni. Una distesa d’acqua immensa, globale, in continua espansione, sulla quale sfrecciano con disinvoltura gli artisti e gli ascoltatori del terzo millennio, creature mutanti in bilico tra analogico e digitale, tra vinile e MP3, tra concerti e social network.

Gli Audioslave e la Musica solo online

Saturday, October 28th, 2006

(fonte ROCKOL)
Gli Audioslave, pure essendo un gruppo che guadagna specialmente dalle vendite discografiche cosiddette “tradizionali”, guardano ad un futuro che è già qui. La band, che a metà dello scorso settembre ha fatto entrare il nuovo album “Revelations” al numero 2 della classifica USA con 142.000 copie vendute nella prima settimana, ha affermato che ormai c’è la tecnologia, ed il bacino d’utenza, per poter vendere album e pezzi singoli dribblando i negozi.
Chris Cornell, grande fan di Internet e degli iPod, ha anche affermato: “E’ un modo fantastico d’ascoltare la musica, anche se so che il download sta tirando sceme le etichette discografiche; sembra che improvvisamente non ci sia più bisogno di loro. Non siamo sicuri di quello che faremo. Non so se firmeremo un altro contratto, se pubblicheremo i dischi per conto nostro oppure se faremo scaricare le nostre canzoni solo da Internet. Sono tempi interessanti, questi“.

Buone notizie. Vedremo.

DalìPods

Friday, September 22nd, 2006

dali-pods.jpg

Il resto QUI.

Tutti contro l’iPod Nano

Tuesday, October 25th, 2005

I possessori americani del nuovo iPod Nano hanno depositato una proposta di “class action” (ovvero un’azione legale di massa) nei confronti dell’azienda di Cupertino per l’eccessiva fragilità dello schermo del nuovo player iPod Nano.

Come riporta l’agenzia ANSA, i promotori dell’iniziativa chiederebbero alla casa produttrice un indennizzo di 25 dollari americani per unità.

Il 7 settembre di Jobs

Thursday, September 8th, 2005

Alla fine ha scoperto le carte e un po’ ci ha delusi…

Steve Jobs, il grande capo di Apple Computer, ha presentato a San Francisco il frutto della collaborazione tra la sua azienda e Motorola. Si chiama Rokr, si pronuncia “rocker” ed è, secondo la definizione dello stesso Jobs “un iPod shuffle nel tuo telefonino”. L’iPod shuffle è il prodotto più economico e meno prestante nella famiglia di player mp3 che ha rivoluzionato la musica digitale. Gli appassionati della mela si aspettavano qualcosa in più, e i primi commenti sono tiepidi. (da Repubblica, il link è a Melablog, come quanto segue).

La parte migliore, come al solito, Jobs se l’è tenuta per la coda. Si chiama iPod nano, come le nanotecnologie, i nanotubi, insomma il crocevia della miniaturizzazione per il quale passa, secondo molti, il futuro dell’hi-tech. E’ un lettore mp3 con la stessa capacità di un iPod mini (fino a 4 GB, pari a oltre mille canzoni), 40 dollari in più di listino ma il 62 per cento di volume in meno.

A differenza dei normali iPod il “nano” avrà anche un display a colori con orologio, cronometro, foto e giochi. Potrà essere completato con vari accessori e sarà venduto, oltre che nel tradizionale “bianco Apple” anche in versione nera. “I nostri concorrenti tentano di copiare l’iPod mini”, ha spiegato Jobs con il solito tono beffardo. “E noi sapete che facciamo? Lo rimpiazziamo con una cosa nuova”.

Detto fatto, il mini è già scomparso dagli scaffali degli Apple Store.

Hey Mr. Dj, put my iPod on…

Wednesday, July 27th, 2005

Tanti deejay amano iPod, ma con il nuovo iDJ di Numark per loro diventerà un vero e proprio strumento di lavoro. iDj, infatti, è un vero e proprio mixer, ma al posto dei dischi ci sono due dock per iPod (mini o classici).

Il resto CLICCANDO QUI.