Parola di Banksy
Friday, November 10th, 2006
Il resto QUI.<—6bfc28b69cd7d951fda6afba749b6a1d—>

Il resto QUI.<—6bfc28b69cd7d951fda6afba749b6a1d—>
“Comunque il rock felice è finto. Il rock ha la tragedia in sè. Sappiatelo”.
“Fuck karma. Let’s rock”.
Quando scrive queste cose gli voglio ancora più bene.
ps
Se non capite qual è Texas City è un problema vostro: io ho già i miei.<—0cd086b1e475e1986eb1b557d6af01ec—>
Grazie a una segnalazione dell’indispensabile Fosforo di RadioGladio vengo a scoprire che Gomma ha messo in piedi un blog/podcast per condividere con la Rete una fetta importante della cultura underground milanese.
Se il suo nome non vi dice nulla, così come se non avete mai sfogliato Decoder o letture cyberpunk affini, allora CLICCATE QUI per recuperare il tempo perduto.<—f741b228e0ca0bcd71bfd17e3d208ff9—>
Garageband.com ne aveva annunciato la versione Beta già questa estate (motivo per cui mi ero subito offerto volontario) e finalmente ci siamo.
Da neanche 72 ore si può testare on line quello che promette a tutti gli effetti di diventare un social network musicale esplosivo: iLike
Di facile utilizzo, il sistema fa tesoro dei tags dei tuoi mp3 per stilare classifiche di ogni sorta e proporti il free download di mp3 di artisti simili e unsigned (o indies) direttamente su GarageBand.
Dotato di un comodo instant messaging, consente di crearsi comunque un profilo musicale anche senza ascoltare nulla: solo esprimendo le preferenze all’interno di un vasto elenco di artisti. E’ sufficiente questa profilazione per incrociare amici on line da invitare alla propria lista: il sistema stesso, in base ai gusti reciproci, ti dà un “compatibility score”.
Nessuna traccia per ora di private radio et similia: un incrocio onesto tra Lastfm e Mog.
Attendiamo evoluzioni.<—2d1538622c7888fc741a810a87c9cd28—>
Dallo scorso 3 ottobre in internet non si può più riportare il testo di un qualsiasi articolo tratto da un qualsiasi sito o giornale, pur citando la fonte.
Lo dice l’art. 32 del decreto legge n. 262.
Per poterlo fare occorre pagare un compenso all’editore. E se non lo si fa le sanzioni sono salatissime. Fino al giorno prima del decreto il copyleft era ammesso sul web con la sola restrizione di citare rigorosamente la fonte editoriale e l’autore del pezzo.
Così vengono imbavagliati migliaia di siti, di blog e di forum. La libertà non si può fermare. L’informazione su internet deve rimanere libera.
“Chiediamo al Governo che ritiri questo decreto legge. Chiediamo al Parlamento che lo cancelli. Il diritto all’informazione non si tocca!
Aderisci alla campagna
No ad una nuova “tassa sul macinato” per le rassegne stampa“.
Firma qui l’appello<—1b1f25f388c608d2f8cf0956e94c3451—>

Arriva in libreria la prima collana di Unwired Media, editore italiano multimediale focalizzato nella raccolta, selezione e pubblicazione d’opere nate nel mondo dei personal media digitali e di internet. Da fine maggio con sei libri a prezzi supereconomici: solo 4,90 euro per cento pagine.
ScrittoMisto è un’iniziativa editoriale che nasce dalla convinzione che la rete trabocchi di buoni contenuti, spesso migliori di quelli che a volte appaiono su carta, e che tuttavia tali contenuti, restando solo sul web, raggiungano un numero di potenziali lettori ancora assai limitato, visto che Internet, in Italia, non è diffusa come si suole pensare.
Così l’editore e la rete, per una volta, si sono alleati: un gruppo di coraggiosi blogger ha messo a disposizione i contenuti e le idee, l’editore ha offerto le sue competenze, la sua esperienza, la carta e una capacità di distribuzione fisica su tutto il territorio.
Ai primi blogger coinvolti nella collana è stato chiesto di partire dai materiali già disponibili online, operando una selezione e lavorando alla loro trasposizione su carta: piccoli aneddoti quotidiani, narrazioni epiche di eventi straordinari, storie esemplari, storie enigmatiche, storie paradigmatiche, storielle e Storia.
ScrittoMisto dà voce e corpo a queste narrazioni moltiplicandone la visibilità attraverso gli strumenti di un’editoria moderna che cortocircuita la rete con la carta, la parola scritta con l’oralità .
ScrittoMisto continua questo gioco tra internet e la carta tornando online con un blog collettivo che ha per protagonisti gli autori/blogger stessi, coinvolgendo lettori e navigatori in una community che interagisce quotidianamente con segnalazioni, commenti e iniziative come, per esempio, podcast, concorsi fotografici e altre attività a venire.
Anche per i libri ScrittoMisto, come già accade nei blog, viene adottata la licenza Creative Commons: l’autore non cede i testi ma si limita a permetterne la stampa e la distribuzione, rimanendo proprietario dei contenuti di cui può fare ciò che desidera. I primi titoli della collana compariranno in libreria a fine maggio, ma successive pubblicazioni sono già previste per luglio e per l’autunno.
ScrittoMisto è pubblicato su carta eco-sostenibile secondo le indicazioni di Greenpeace (www.greenpeace.it/scrittori).
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I titoli della collana ScrittoMisto:

Un blog è stato candidato ad uno dei più prestigiosi premi letterari inglesi e non si tratta, per fortuna, di un diario on line come tanti.
Baghadad brucia è infatti il racconto quotidiano di una ventisettenne programmatrice che ha perso il suo lavoro perché da quando è scoppiato il conflitto era diventato troppo pericoloso andare in ufficio da sola nella capitale irachena.
Il suo diario online è stato pubblicato in forma di libro e selezionato tra i 19 finalisti del Samuel Johnson Prize-BBC Four del valore di 30.000 sterline (quasi 50.000 euro), riservato ad opere storiche, memorie e biografie.
E’ la cronaca di “tre anni d’occupazione e di massacri”, in cui crescono la delusione, la paura e la rabbia per il “nuovo Iraq” del dopo Saddam Hussein.
Riverbend, questo il nick dell’autrice, ha iniziato il blog nell’agosto del 2003 e ha scelto di rimanere anonima: “sono donna, irachena e ho 24 anni. Sono sopravissuta alla guerra. E’ tutto quello che vi serve sapere. E comunque, è tutto quello che conta di questi tempi”.
Ha perso il suo impiego come programmatrice perché a Baghdad, per una donna, andare al lavoro da sola era diventato troppo rischioso.
Il vincitore del Samuel Johnson Prize sarà annunciato a Londra il 14 giugno in una cerimonia all’hotel Savoy. Tra gli altri finalisti ci sono opere sulla guerra fredda, sulle donne di Mozart e sulla vita di Shakespeare.
L’edizione cartacea di Baghdad brucia uscirà invece a maggio, dopo che l’editore Maryon Boyars ha acquistato i diritti per la pubblicazione legittimando così un fenomeno, quello dei blog, tramite la carta stampata.<—a17bd33dda19745ba2f4043707d7d772—>

Grazie al caro Popposoft mi sono risvegliato da un torpore informatico in cui sguazzavo da mesi e ho fatto l’upgrade di Word Press, sistema con cui gestisco queste misere pagine. La versione 2.0.2 sta già dando grandi soddisfazioni…
E finalmente funzionano i FEED RSS anche con gli aggregatori… e non solo con Firefox.

Riprendo questo articolo dalla rubrica di Vittorio Zambardino su Repubblica.it per segnalarvi Comment is free, un nuovo sito del portale del londinese The Guardian, voluto e messo on line da Giorgina Harris, neo vice direttore del quotidiano, che per lungo tempo ha curato il sito. La novità sta non tanto nell’apertura dell’ambiente del giornale a un gruppo di blogger privati, che scelgono un argomento e svolgono la consueta attività di “nanopublishing” quotidiano, quanto nell’integrazione di questa attività , ormai consolidata, con il concetto del “giornale aperto”.<—2222eda8356843a8b07a0d77454feff2—>

“La foto qui sopra ti può sembrare un ritratto, invece è un mosaico con le foto dei caduti americani in Iraq. E come in questa foto: niente è come sembra. Tutto è il contrario, di tutto”