Archive for the 'My Jobs' Category

Della vita e della morte ai tempi di Facebook

Thursday, December 10th, 2009

Ne scrivo sull’ultimo numero di Linus in edicola. Per chi si fosse perso quello di novembre, nella rubirca Duepuntozero si parlava Internet, blogosfera e futuro della musica online. Fine dello spazio autopromo :-)

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Berlusconi, Obama e Facebook i temi caldi del 2008 per i blog italiani

Monday, January 19th, 2009

Gli argomenti più discussi e le parole più citate analizzate da Liquida e riprese da Corriere Economia.

Liquida, il Portale di informazione user generated del Gruppo Banzai, ha analizzato la blogosfera italiana e ne ha estrapolato i temi più trattati negli ultimi quattro mesi del 2008. L’analisi è stata ripresa da Corriere Economia di lunedì 19 gennaio. Si tratta di un’indagine svolta su un campione di 600.000 articoli pubblicati da 10.000 blog, tra i più significativi del web italiano, recensiti da Liquida.

Liquida, tramite l’utilizzo di tecnologie semantiche e statistiche proprietarie, ha individuato i tag, i personaggi famosi, i brand e i temi trattati in maniera più rilevante in ogni articolo. Lo studio, pur non avendo una valenza scientifica, rappresenta una fotografia dettagliata del mondo dei blog e, in maniera più ampia, della società italiana.

Dall’indagine è risultato che i temi più trattati sono quelli legati all’attualità e alla politica interna (circa il 30% dei post pubblicati), seguiti da tecnologia e web (circa il 20%) e sport 8%. Nel periodo analizzato, durante il quale le elezioni presidenziali americane e Obama hanno tenuto banco, risulta significativa anche la politica internazionale (circa il 10%).

In assoluto i grandi protagonisti fra i blog italiani sono stati: Berlusconi con quasi 10.000 citazioni e Obama con 7.900.

Considerando aggregazioni di più lemmi, brand e parole chiave, è il Mondo Apple che emerge come il più trattato in assoluto.

Mentre le dieci parole più citate all’interno degli articoli dei blog sono state:

* Berlusconi
* Obama
* Windows
* Facebook
* Partito Democratico
* iPhone
* Gelmini
* Milan
* Inter
* Veltroni

Per quanto riguarda il web il nuovo leader è Facebook, seguito da YouTube e Google. Liquida si qualifica sempre più come uno strumento che coniuga l’approfondimento con l’informazione quotidiana, permettendo di qualificare i singoli argomenti cercati e di associarli alle opinioni di chi li commenta e all’interesse di chi interroga il sistema.

Lanciato a agosto 2008, Liquida è ad oggi utilizzato da più di un milione e mezzo di utenti della Rete (fonte Nielsen-Netrating dic. 08).

Andrea Santagata, CEO e fondatore di Liquida dichiara: “Liquida sta riscuotendo sempre maggior attenzione anche da parte dei media. Questo perchè sia i mezzi di informazione che gli utilizzatori finali trovano sempre più in Liquida un valido strumento di decodifica dei vasti e interessanti fenomeni presenti nella blogosfera italiana”.

Il contenuto completo dell’indagine è consultabile sul Magazine di Liquida.

Copyleft Festival 2008

Thursday, August 7th, 2008

Quattro giorni di dibattiti, incontri, musica e spettacoli per parlare di Copyleft e licenze Creative Commons. Dall’11 al 14 settembre Arezzo sarà la capitale della libera circolazione di idee e del sapere. La rassegna, organizzata dall’Associazione InProspettiva si svolgerà nelle piazze centrali di Arezzo e vedrà decine di ospiti interagire con il pubblico come il collettivo di scrittori Kai Zen già da tempo impegnato nella diffusione della cultura copyleft e il matematico e informatico Philippe Agrain che parteciperà ad una tavola rotonda sui beni comuni - acqua, farmaci, opere dell’ingegno.

Nella giornata di domenica 14 settembre avrà luogo anche il barcamp dedicato a new media e citizen journalism.

Ampio spazio al dibattito con diverse tavole rotonde dedicate a musica, pubblica amministrazione, prestito bibliotecario, beni comuni, professioni in copyleft. Ogni giorno drante il festival anche un momento di dibattito con lo spazio Copyleft off a cui partecipano autori e scrittori che non usano la filosofia copyleft, ma accettano il confronto come Giancarlo De Cataldo che presenterà “Nelle Mani Giuste” (ed. Einaudi).

Ogni giorno in programma anche presentazioni editoriali (tra gli ospiti Antonella Beccarla, Edizioni Beccogiallo, Salvo Vitale), musica con i dj set di Elettrowave e Homework e spettacoli serali tra cui “Georgofili, una via una strage” di e con Saverio Tommasi, “L’origine del male” di e con C. Biasco, Non mancheranno le proiezioni di film come “Zero-Inchiesta sull’11 Settembre” e cortometraggi come quelli presentati dai produttori indipendenti Licaoni e quelli in gara per il concorso “Corti in Creative Commons”.

La filosofia di copyleft, che sta trovando sempre più campo e adesioni anche in Italia, non nega il diritto d’autore, ma consente che dell’opera di ingegno (testo, software, musica eccetera) si possa fare libero uso, purché non a fini di lucro e citandone l’autore. In questo quadro le “opere dell’ingegno” si considera non solo come “produzioni” dell’ingegno, ma “motori” a loro volta di nuove idee e concetti, in un’ottica generale di libera diffusione della cultura. I vantaggi principali del copyleft sono infatti la gratuità e la più rapida circolazione della conoscenza, che a sua volta garantisce anche visibilità e successo agli autori.

Su www.copyleftfestival.net presto il programma completo.

ps Ci sarò anche io, domenica 14, a parlare di tematiche copyleft e licenze creative commons applicate alla musica.

Ci si vede a Italia Wave, ne vale la pena

Monday, July 14th, 2008

Sì, ok, sono un po’ di parte (e se leggete bene in fondo…) ma credo valga comunque la pena diffondere questo comunicato stampa. Olè.

Parte mercoledì 16 Luglio Italia Wave Love Festival, la kermesse più attesa d’Italia che da mercoledì 16 a sabato 19 luglio animerà la città di Livorno con più di 180 eventi tra concerti, spettacoli, dj set, seminari sui battelli. In programma l’unica data italiana dei Verve (merc 16), dopo ben 11 anni dal fortunato “Urban Hymns” (1997). I Verve di Richard Ashcroft saliranno sul Main Stage di Livorno con “Forth”, il nuovo album in uscita a fine Agosto di cui ascolteremo dal vivo alcuni brani. Ancora concerti in esclusiva con i Chemical Brothers (sab 19), le uniche apparizioni estive di Ting Tings, Gnarls Barkley (gio 17) e Pivot (sab 19).

E poi ancora Sud Sound System, Elio e le Storie Tese, Linea 77, Sergent Garcia, Tricarico, Bugo, Stereo Total, Ralf, Radici nel cemento, Paolo Benvegnù… Ma anche Carlo Lucarelli, il Vernacoliere, Paolo Migone e tanti altri eventi.

Si comincia mercoledì 16 luglio con la programmazione musicale dalla mattina alla sera che vede tra gli ospiti Appaloosa, Superamazoo, Radici nel cemento, Linea77, Raveonettes e Verve. All’Elettrowave il gradito ritorno di Ralf e il livornese Scary Grant.

Ma Italia Wave non è solo musica! Grande apertura degli eventi non musicali con i workshop di Paolo Migone, Manlio Mallia e Simone Aliprandi nel battello di Italia Wave che parleranno di cabaret, SIAE e creative commons. Alle 21 appuntamento con lo spettacolo di Mario Cardinali direttore del Vernacoliere che incontrerà il pubblico alla Fortezza Vecchia con “L’Italia del Vernacoliere. E’ tutta un’altra storia”.

Giovedì 17 luglio nel pomeriggio presso lo Psycho Stage, l’attesa data degli inglesi The Ting Tings che stanno scalando tutte le classifiche oltremanica. Si esibiranno alla Rotonda d’Ardenza preceduti, tra gli altri, da Paolo Benvegnù e (al mattino) Gasparazzo.

Alle 16,30 nel battello di Italia Wave Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e il giornalista Paolo Somigli condurranno i seminari sulla figura dell’artista musicale e sulla storia del rock. Sempre alla Fortezza Vecchia presentazioni editoriali con “Avanti pop” (Tetes de Bois) e la produzione livornese “Cioioi”. Allo stadio la sera dalle 20 i suoni del mondo con Saba (Somalia/Etiopia), Freshlyground (Sud Africa), Sergent Garcia (Francia), Gnarls Barkley (Togo). Elettrowave da mezzanotte propone tra gli altri The Whip, Maniaci dei dischi.

Ancora la musica di Vanilla Sky, Bugo, John De Leo, Tricarico, Sud Sound System, Elio e le storie Tese, nella giornata di venerdì 18 luglio, mentre di notte per Elettrowave tra gli artisti della serata si esibiranno Chrome Hoof, Costanza e Marco Messina. Nei palchi non musicali spazio ad Action Aid la cui campagna “Hungerfree” è sostenuta ed appoggiata da Italia Wave, Marco Travaglio e ai workshop di Daniele Caluri, Luca Valtorta e Marco Philopat.

Ultimo giorno di festival sabato 19 Luglio ascolteremo tra gli altri la musica di Mojomatics, Offlagadiscopax, Vanessa Da Mata, Speed Caravan, Pivot e gran finale con l’unica data italiana dei Chemical Brothers. All’Elettrowave Touane, Lele Sacchi, Stereototal. Nel pomeriggio grande incontro con Carlo Lucarelli che incontrerà pochi fortunati in un workshop sul battello sui canali di Livorno e si esibirà nello spettacolo “le otto vibrazioni” alla Fortezza Vecchia. Workshop sui canali anche con Gabriele Lunati e la musica liquida.

Tutti giorni a Italia Wave anche un’area “surf & sport” con piccoli corsi di surf, vela e altri sport; la tenda di Action Aid; le postazioni di Vernacoliere e IUK (disegnatori di Repubblica XL) che incontrano il pubblico (rotonda d’ardenza); le istallazioni interattive di BIP, Building Interactive Playground e il cinema di Milano Film Festival e Esterni (fortezza vecchia).

Tutto il festival ogni giorno su www.italiawave.intoscana.it, la web tv del festival che manderà in diretta i concerti e aggiornerà tutti i contenuti in tempo reale!

Il Futuro della musica… da qualche parte

Wednesday, July 2nd, 2008

Dopo la felice esperienza all’Università di Parma - corso di Storia e sistemi della musica popular, dove sono stato invitato a tenere due lezioni, una sulla Storia della Musica Elettronica e una sulla Musica Liquida (cliccando qui trovate anche parte del materiale utilizzato alle lezioni), il prossimo appuntamento è per il 19 luglio, Livorno, durante Italia Wave: parlerò di Futuro della musica e della sua riproduzione, e spero vivamente che la conferenza si trasformi in una tavola rotonda, in uno scambio di opinioni e condivisioni di sapere tra i presenti (sul battello!)

Tutte le info QUI e QUI.

Vite bruciacchiate. Ricordi confusi di una carriera discutibile

Saturday, November 11th, 2006

La storia di Elio e le Storie Tese non è la storia di un gruppo qualsiasi. Da quando si formarono (nel lontano inizio degli anni ‘80) ebbero ammiratori, parenti, fidanzate, nemici, ricoverati in ospedali psichiatrici, colleghi che non riuscirono più a prescindere da loro.

In questo libro ne viene presentata la storia, raccontata in parte da Elio (con due introduzioni che corrispondono ciascuna a una fase diversa della vita del gruppo), in parte dalle Storie Tese, in parte dagli amici, le donne, i collaboratori, i nemici e i parenti che li hanno seguiti da subito, li hanno persi, li hanno ritrovati o non li vogliono ritrovare più. I locali che hanno fatto la loro storia - dallo Zelig alle Scimmie, i negozi di musica in cui hanno lasciato traccia di sé…

Il volume, pubblicato da BOMPIANI, contiene anche un mio capitoletto, umile contributo a un libro assolutamente da possedere (e da regalare a Natale).

RGB: countdown verso l’edicola…

Sunday, November 5th, 2006

Eccoci qui. In attesa di arrivare in edicola a fine novembre (con il numero 001 di dicembre) e di inaugurare il nostro sito ufficiale potete cliccare www.myspace.com/rgbmagazine

Come si dice di solito… stay tuned

E grazie a: VOX DAY, Pelodia, Evaristo, Andrea aka Jaded Eyes, Fil, Suicide Sheep, Claudia @ Dropinka

Una faccia simpatica

Wednesday, February 22nd, 2006


Questa intervista è stata pubblicata su Festivalbar.it l’8 febbraio 2006.
Ve la riporto integralmente.

Gavin Degraw: Da New York alla conquista del mondo

Gavin DeGraw è un vitale, magnetico, giovane artista il cui abbondante talento e carisma sono già ben noti nel giro dei club di New York. Un grande successo olteroceano che ora si sta estendendo anche all’Europa e all’Italia in particolare dove ha già toccato i vertici delle nostre classifiche. E DeGraw celebra il primo anniversario dall’uscita del suo album d’esordio con un re-packaging limited edition, acustico e dal vivo: Chariot “Stripped”. Questo progetto, ha permesso a Gavin di registrare la sua collezione di 11 canzoni con la stessa tenera passione con la quale ha composto originariamente quei pezzi. La sessione di due giorni di registrazione al Dumbo Studios di NYC, ha catturato appieno l’energia grezza delle sue performance dal vivo e include anche come bonus track la sua appassionata riedizione di “Change Is Gonna Come” di Sam Cooke. In un tempo record, le esibizioni dal vivo di DeGraw, così intense, intime ed emozionanti, hanno fatto di lui uno degli animatori più ricercati della scena musicale della downtown di Manhattan, costruendo un seguito tale da accrescere continuamente l’attesa per il suo primo album in studio.
L’abbiamo incontrato a Milano per la promozione dell’album. Ecco cosa ci ha raccontato…

Gavin, perché hai pubblicato a così breve distanza due versioni dello stesso disco?
In America era uscita la prima versione dell’album, quella singola, e poi ero partito per il tour. Dal vivo mi sono accorto che i fan avrebbero voluto delle registrazioni live. Così ho parlato con i miei manager e abbiamo deciso di pubblicare qualcosa di più istintivo in un secondo cd live in studio che però fosse grezzo, proprio come durante un concerto.

Studio e palco: cos’è per te stare di fronte al pubblico?
Durante le esibizioni la musica diventa più intensa, mascolina, ruvida e l’impatto con il pubblico mi trasmette una grande carica e energia. Prima che musicista sono un ascoltatore e fruitore di musica, per cui cerco di riportare nei miei concerti quello che mi aspetto da un altro musicista.

Hai registrato il tuo album a Los Angeles: perché?
Non è stata una mia decisione ma del produttore che voleva allontanarmi dagli amici, dai familiari, dalla vita di tutti i giorni in modo da potermi concentrare esclusivamente sul lavoro che stavo facendo. Io sono stato d’accordo e così ho trascorso tre mesi a Los Angeles che è una città incredibile; un po’ troppe autostrade e troppi talk-show alla radio, ma le persone e i musicisti sono incredibili. E poi hanno una mentalità e un approccio diverso nelle registrazioni dei dischi. Lì c’è molto più rispetto. Per il secondo cd, quello acustico, volevo invece in qualche modo rivoluzionare l’album già esistente. Volevo fare una sorta di Neil Young che incontra Norah Jones in uno stile di registrazione 67/68, dare alla gente un’altra prospettiva su come sono io musicalmente. Per questo lo abbiamo registrato a NYC perché è lì che mi sento più a mio agio. Ogni musicista presente in questo disco ha suonato con me nei concerti acustici e sapevo che ognuno di loro avrebbe fatto la differenza. Abbiamo suonato tutti insieme per queste registrazioni, nello stesso momento, nella stessa stanza. L’album già in circolazione era un assaggio di me a LA mentre questa è la versione ‘spogliata’ di me a NYC.

Quali sono le sue influenze musicali?
Ho ascoltato musica fin da quando ero piccolo. Tra i miei artisti preferiti ci sono Bruce Hornsby, Beatles, tutti gli ‘eroi del piano’, da Billy Joel a Elton John, da Ray Charles a Sam Cooke e Freddy King e poi molti altri. In particolare di Billy Joel mi piace la classe, lo stile e i suoi testi. L’ho incontrato giusto una settimana fa e mi ha fatto i complimenti, è stato emozionante.

Oggi la musica segue canali differenti, come i videoclip o le suonerie. Cosa ne pensi?

E’ tutta uan questione marketing e music business, ma ogni artista alla fine resta concentrato su quello che fa, mentre tutto il resto è contorno. Se poi la mia canzone diventa una suoneria telefonica, beh è un inizio, un primo passo, non mi dà fastidio. Non penso che una canzone di successo possa cambiare l’essenza di un disco, al contrario può aiutarlo ad avere una vita.

Stai già lavorando al nuovo album?
Sì, sono appena agli inizi. Sto scrivendo delle cose ma non ho un’idea precisa di come sarà il suono di questo album. Di sicuro avrò un budget più alto per registrare e al momento non ho pressioni sui tempi. Sono tranquillo insomma. Di certo il disco sarà più energico e più ritmato.

Avresti mai pensato di ritrovarti in Italia?
Sono sorpreso, è la mia prima volta e come tutti adoro il cibo italiano. Non avrei mai pensato che dai piccoli club e dalla metro di New York sarei finito in giro per il mondo.
(gabriele lunati)

Ancora sui Kraftwerk

Saturday, February 4th, 2006


Due nuove recensioni!
La prima è di Claudio Bonomi (che onore, grazie!) su Quaderni d’Altri Tempi - Culture e Fantascienza di Massa.
Cito: “[…] I capitoli più interessanti del libro, che è arricchito anche da dettagliatissime appendici su discografia e concerti, sono quelli iniziali che trattano delle radici del “robot pop” dei Kraftwerk. Radici che affondano nella Germania degli anni Sessanta, un paese in piena “guerra fredda”, ma ricchissimo di fermenti culturali e artistici (pensiamo solo al cinema con Fassbinder e Wenders o agli “eventi” del movimento Fluxus). Questa ansia di ricerca di nuove strade per ritrovare un’identità culturale tedesca caratterizza la genesi dei Kraftwerk che parafrasando una citazione contenuta nel libro di Lunati “rifiutano il consumismo commerciale cheap e tentano di dare un’anima e un’estetica alla tecnologia” […]”.

La seconda è pubblicata da Supporti Musicali che ringrazio di cuore perché mi dicono che strilla in home page la copertina del libro da molte settimane: tropo buoni!

Nico, femme fatale

Saturday, February 4th, 2006


Nico, femme fatale è il primo documentario prodotto da Revolver Media Lab in collaborazione con Nuovi Equilibri/Stampa Alternativa. Scritto e diretto da me medesimo, verrà distribuito in dvd allegato al mio prossimo libro dal titolo Nico, bussando alle porte del buio.

Il video (di circa 45 minuti), che unisce immagini di repertorio - alcune delle quali inedite - a interviste ad artisti e giornalisti musicali come Manuel Agnelli degli Afterhours, Franzo Zanetti, Sergio Messina e Max Leva, ripercorre la vicenda umana ed artistica di Nico dagli esordi come modella agli ultimi concerti prima della tragica scomparsa.

A breve in podcast una preview del documentario e prossimamente un estratto in anteprima del volume che sarà in libreria nei prossimi mesi del 2006, sempre pubblicato da Nuovi Equilibri / Stampa Alternativa.