Hey Joe
Thursday, December 24th, 2009Un anno l’altro ieri scrivevo questa cosa qui. Buon Natale.
joe strummer mescaleros People the clash video
Un anno l’altro ieri scrivevo questa cosa qui. Buon Natale.
joe strummer mescaleros People the clash video
«Internet e pace, lo sentite? Stanno così bene assieme che verrebbe voglia di non spiegare nulla — scrive il direttore di Wired Italia Riccardo Luna nel prossimo numero della rivista, in cui definisce la Rete — la prima arma di costruzione di massa ». Alla Conferenza Mondiale «Science for Peace» a Milano, Wired lancerà dopodomani la candidatura di Internet al premio Nobel per la Pace 2010 e l’esempio dell’Iran è citato a sostegno dell’iniziativa. Tra i favorevoli: l’avvocato iraniano e Nobel per la Pace Shirin Ebadi e lo studioso americano BJ Fogg che ritiene la pace nel mondo raggiungibile in 30 anni grazie al web. Mentre molti blogger- dissidenti in Paesi autoritari la trovano una grande idea, alcuni studiosi interpellati dal Corriere sono più cauti.
Maggiori dettagli QUI.
Scrrive Leeander.com:
La motivazione è presto spiegata: INTERNET è il più grande strumento di avvicinamento tra le persone che l’umanità abbia mai concepito.
I Social Network come Facebook/LinkedIn etc, la condivisione della conoscenza come WIkipedia, il teatro unico offerto dai vari Vimeo e YouTube, e tutti gli altri strumenti di condivisione di idee, pensieri, progetti, fanno di Internet il LUOGO IN CUI L’UMANITA’ SI INCONTRA OGNI GIORNO.
E se questa vi pare una affermazione forte, fate caso a quanti “abitanti” ha Facebook (oltre 250M) e paragonatela alla dimensione di una Nazione come l’Italia (meno di 60M). Facebook ha più utenti che Italia, Germania e Giappone (insieme) abitanti!!!
Per maggiori approfondimenti:
- I4P: Internet Candidata al NOBEL per la Pace
- Wired: a Internet il Nobel per la pace!
Mi vedo trattare ancora una volta come se fossi una bambina che deve chiedere il permesso ai genitori per poter uscire di casa. Papà Stato non mi lascia attraversare il mare alla volta degli Stati Uniti per ritirare la menzione speciale del premio Maria Moors Cabot assegnato dalla Columbia University. Da una parte sono felice perché ho vinto il terzo premio nel concorso di saggistica “Percorsi di Libertà”, con il testo “La libertà come forma di ricompensa”. Dall’altra sono triste perché l’ufficio emigrazione ribadisce che non posso uscire dal paese per nessun motivo. Non mi è consentito partecipare alla premiazione del María Moors Cabot e non mi viene permesso di viaggiare alla volta del Brasile, dove si terrà il lancio del mio libro con relativa conferenza davanti al senato…
Yoani Sánchez, 13 ottobre 2009 su Twitter. Traduzione e rielaborazione di Gordiano Lupi
Blogsfera cuba Informazione libertà despressione libertà di stampa People yoani sanchezDirettamente dalla Blogfest 2009 e a cura dei ragazzi di Organirama (grandiosi!)
La trovate QUI.
Blogsfera PeopleRecupero casualmente un post di fine agosto firmato da Luca Doldi su Rockon.it.
Non ve lo segnalo come fanatico del vinile - cosa che non sono, tanto che la mia collezione stagna in una libreria da una decina d’anni senza aver mai più fatto urlare un solco che è uno - ma perché riflette lucidamente sull’orgia di mp3 a tutti i costi in cui ci si ritrova e rivaluta il vinile come oggetto multimediale per eccellenza.
Cito:
Il vinile ha una connotazione fisica molto importante, ha un odore caratteristico, una consistenza, un volume, un ingombro visibile.
Inoltre è un supporto dedicato solo ed esclusivamente alla musica. Il tramonto del cd, e la ripugnanza a spendere dei soldi per averne, deriva anche dal fatto che nel corso degli anni il cd è stato “svalutato” dalle sue molteplici applicazioni. Ormai è percepito solo come un supporto dati che viene praticamente regalato nei supermercati. L’mp3 poi è semplicemente uno squallido file con un nome e un’estensione. I vantaggi per tutti e due sono la portabilità, ma il concetto di ascolto che impone il vinile è ben diverso da quello del cd prima e dell’mp3 poi. Un vinile generalmente lo si ascolta con attenzione, in casa, comodi, senza troppe distrazioni. Invece il cd e l’mp3 essendo “portatili” si ascoltano, o peggio si sentono, mentre si fanno altre mille cose.
Il resto QUI.
mp3 Musica digitale People vinileChe il punk, quello vero almeno, fosse morto da parecchio tempo non fa notizia. Che anche i vecchi punk, o presunti tali, debbano prima o poi pensare alla pensione, alla vecchiaia, al mutuo da saldare, ai figli da mandare a scuola, a cambiare la macchina, a dare gli alimenti a una ex moglie, ad accollarsi le spese dei genitori vecchi e malati, a pagare le tasse, a fare la spesa, beh, diciamolo, è un dato di fatto con cui prima o poi ci si scontra: la vita è quella che è, punto.
Qualche vecchio punk ha pensato bene di correre ai ripari con inutili tour nostalgici per adolescenti che credono sia ancora molto cool indossare le loro t-shirts ristampate (che ora costano una fucilata). Altri hanno provveduto a sputtanarsi in fretta percorrendo strade più disdicevoli agli occhi dei fan duri e puri.
Altri invece continuano a prenderci per il culo o a persistere, forse, in una sorta di loop di rivalsa economica e mediatica per quello che la storia del rock una volta gli diede e poi gli tolse improvvisamente, lasciandogli nelle tasche molti meno soldi di quanti ne avrebbe fatti in seguito riciclando la propria meteora selvaggia e lasciando che giornalisti, musicisti e ciarlatani onanisti ne celebrassero gesta, sputi e dosi di eroina.
Johnny Rotten sarà testimonial della più celebre marca di burro prodotta in Gran Bretagna.
Cito dal Corriere:
Dismessi i panni stracciati, le borchie e l’onnipresente cuoio, Lydon comparirà vestito di tutto punto con una giacca in tweed e una sgargiante cravatta arancione: nonostante gli occhi siano ancora quelli stralunati del giovane frontman dei Sex Pistols e le sue orecchie cosparse di molteplici pearcing, Lydon apparirà come un vero gentlemen inglese di mezza età e, da attore navigato, dichiarerà che non esiste prodotto inglese migliore del burro “Country Life”. Lo spot sarà presentato per la prima volta a ottobre durante gli ‘ITV Pride of Britain Awards’
Amen.
E’ scomparsa all’età di 69 anni Alice Coltrane, vedova della leggenda del jazz John Coltrane. Come riportato dall’agenzia AdnKronos, la musicista statunitense sarebbe deceduta in un ospedale di Los Angeles in seguito ad una crisi respiratoria.
La sua carriera era iniziata nel 1968 con “Cosmic music” ed è poi continuata con “Illuminations” insieme a Carlos Santana.
Massimo mi segnala questo video di Kristinn Pétusson, girato sulle note di Journey in Satchidananda tratto dall’omonimo album di Alice Coltrane e Pharoah Sanders.
Un piccolo tributo alla sua memoria.
People Visioni

Giacomo Lunati (06-01-2007)
Origine e significato di GIACOMO
Il nome è una variante di Giacobbe e deriva dall’ebraico “Ya’aqobh” che si pensa significhi Dio ha protetto.
Storia e curiosità
Giacobbe, secondo l’Antico Testamento, fu il figlio di Isacco e Rebecca, patriarca di Israele: Giacobbe avrebbe comprato al fratello Esaù il diritto di primogenitura per un piatto di lenticchie. La diffusione del nome deve molto al culto dell’apostolo San Giacomo, considerato l’evangelizzatore della Spagna. Ancora oggi un grandissimo numero di pellegrini, ogni anno, parte alla volta del santuario di Santiago de Compostela, in Galizia, per rendere omaggio al santo. Un altro contributo alla fama del nome è dato dal fatto che venne adottato da una celebre dinastia scozzese, gli Stuart, due dei quali divennero sovrani di tutta l’Inghilterra, unendo per sempre i due regni. Una curiosità: il termine giacca, deriva da “giaco” (che a sua volta viene da Giacomo, nome molto in voga tra i contadini) usato per indicare una specie di corpetto di fili di ferro in uso tra i contadini francesi.
Numerosi i personaggi che la storia ricorda: il filosofo Jean Jacques Rousseau, il pittore Iacopo Robusti, detto Il Tintoretto, i poeti Iacopone da Todi e Iacopo da Lentini, l’avventuriero Casanova…
E poi Giacomo Leopardi, Giacomo Matteotti, Giacomo Puccini, Jack Bruce, Jack Kerouac, Jack Palance, Jack The Ripper, Jacques Prévert, James Bond, James Brown, James Dean, James Joyce, James Stewart, James Taylor, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Jimmy Page…
People
Mi permetto di sgenalarvi questo articolo di Marinella Venegoni pubblicato su La Stampa il 13 dicembre: Torna Lou Reed con l’incompreso Berlin e si prende la rivincita.
Ho estrapolato questa frase di Lou a proposito dell’album Tranformer: “Incisi quello che si aspettavano da me: volevo diventare celebre per poter essere il più grande stronzo in circolazione e sono riuscito ad ispirare anche dei grandissimi stronzi, perché la mia merda è molto meglio dei diamanti degli altri”.
Ascolti Lou Reed People