Archive for the 'People' Category

E’ morto il Professor Bad Trip

Monday, November 27th, 2006

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Nella Rete:
Decoder
Gomma Tv<—ddf85f5b964011071aaa63694930f09b—>

YouTubers: mille volti, mille storie.

Sunday, October 29th, 2006

“This is just a short film I did about the youtube community”. Così Mick Bianchi descrive questo corto realizzato montando centinaia, anzi migliaia, di clip personali pubblicate su YouTube.
Il risultato è spiazzante: a tratti malinconico ma anche divertente, ora commovente, ora disperato, ora sexy e sopra le righe. Un vero e proprio cocktail di testimonianze, uno spaccato di umanità varia imprigionata in un box di 425×350 pixel ma bisognosa di comunicare al mondo la propria esistenza.
Che forse sarebbe ancora più inutile e anonima senza Internet.
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Jaded Eyes sample

Sunday, October 22nd, 2006

“Comunque il rock felice è finto. Il rock ha la tragedia in sè. Sappiatelo”.

“Fuck karma. Let’s rock”.

Quando scrive queste cose gli voglio ancora più bene.

ps
Se non capite qual è Texas City è un problema vostro: io ho già i miei.<—0cd086b1e475e1986eb1b557d6af01ec—>

Tutto è coro e materia

Sunday, October 22nd, 2006

Sono giorni che dimentico di segnalare questa conversazione con Roberto Saviano, a cura di Francesco Forlani.

Chi ha letto Gomorra, sa di cosa si tratta.

“Non mi rivolgo alla società civile. Non so cosa significhi, è una parola che non mi piace. Una di quelle parole di sinistra, che non so bene cosa vadano ad identificare. Mi rivolgo ad un pubblico che sente necessità di comprendere e non vuole avere a che fare con una parola di evasione ma vuole lasciarsi invadere. E mi rivolgo anche alla mia gente, intendendo chi non si è arreso, chi non è raccontato, chi non è considerato, chi da queste parti ha fatto di tutto per mostrare che mezza Italia vive il proprio sviluppo con le cinetiche economiche innescate da queste parti… E si è sentito dire per anni che erano tutte invenzioni, tutte balle, tutta fuffa delirante, tuta esagerazione. E gli 80 cadaveri in poco più di due settimane della faida di Secondigliano hanno sbattuto la realtà sul muso di tutti. E quando passando davanti ad una bottega di fruttivendolo, ho visto un garzone tenersi Gomorra tra le mani e ficcarci il viso nei minuti di tempo libero dal lavoro, beh la soddisfazione è stata più di ricevere 100 recensioni”.

Siete ancora qui invece che cliccare sull’intervista?

Gomma Tv: condividendo visioni

Sunday, October 22nd, 2006

Grazie a una segnalazione dell’indispensabile Fosforo di RadioGladio vengo a scoprire che Gomma ha messo in piedi un blog/podcast per condividere con la Rete una fetta importante della cultura underground milanese.

Se il suo nome non vi dice nulla, così come se non avete mai sfogliato Decoder o letture cyberpunk affini, allora CLICCATE QUI per recuperare il tempo perduto.<—f741b228e0ca0bcd71bfd17e3d208ff9—>

La Mano Sinistra del Diavolo

Thursday, October 19th, 2006

Un piccolo paese della Bassa padana viene sconvolto da una misteriosa serie di omicidi. Due gli indizi nelle mani degli inquirenti: le vittime sono tutti uomini anziani e, particolare ancora più inquietante, prima di ogni omicidio una mano mozzata viene rinvenuta nella loro cassetta della posta.

Per risolvere il mistero il giornalista Enrico Radeschi, originario del paese ma milanese d’adozione, sarà costretto ad una estenuante spola fra la cittadina e Milano dove si troverà invischiato in altre macabre vicende: l’omicidio di una ragazza trovata seppellita in un parco e la misteriosa scomparsa del gestore di un sushi bar.

Scopri qui il nuovo romanzo dell’amico Paolo Roversi.

iLike

Monday, October 16th, 2006

Garageband.com ne aveva annunciato la versione Beta già questa estate (motivo per cui mi ero subito offerto volontario) e finalmente ci siamo.

Da neanche 72 ore si può testare on line quello che promette a tutti gli effetti di diventare un social network musicale esplosivo: iLike

Di facile utilizzo, il sistema fa tesoro dei tags dei tuoi mp3 per stilare classifiche di ogni sorta e proporti il free download di mp3 di artisti simili e unsigned (o indies) direttamente su GarageBand.

Dotato di un comodo instant messaging, consente di crearsi comunque un profilo musicale anche senza ascoltare nulla: solo esprimendo le preferenze all’interno di un vasto elenco di artisti. E’ sufficiente questa profilazione per incrociare amici on line da invitare alla propria lista: il sistema stesso, in base ai gusti reciproci, ti dà un “compatibility score”.

Nessuna traccia per ora di private radio et similia: un incrocio onesto tra Lastfm e Mog.

Attendiamo evoluzioni.<—2d1538622c7888fc741a810a87c9cd28—>

Giovani promesse

Monday, October 2nd, 2006

Si chiama Igor Falecki, ha 4 anni e non so bene dove stia di casa, anche se immagino nell’Europa dell’est.
La cosa imbarazzante è che suona già meglio di alcuni batteristi di mia conoscenza…
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La storia di Roye Lee (e di un cd in regalo)

Monday, September 25th, 2006

Incontro Roye quasi tutte le mattine eppure non ne sapevo nulla. Poi sono bastate due ricerche in rete per trovare due articoli che ne parlavano. Milano riesce ancora a sorprendermi, malgrado tutto, nel bene e nel male.

Roye Lee è un anziano signore, con una barba ieratica, che gira in bici carico come un mulo nonostante le gambe gonfie.

Trasporta di tutto: sacchi carichi di carta, bottiglie vuote, rottami vari. Ma non ricicla niente, non vende nulla: non fa il rottamaio, lui. È solo e semplicemente un clochard, con il pallino dello «spazzino». Ciò che raccatta finisce nella sua «casa » che è in fondo a un stradina chiusa e maleodorante a cento metri dalla Madonnina: vicolo Pusterla.

Roye vive sotto un tettoia circondata da tre muri, insomma una stanza sbarrata all’entrata da un telone rubato in qualche cantiere. Con scritto «Divieto d’accesso». Eppure lui è sempre ordinato. «Un gentiluomo raccontano le giovani commesse che lo salutano la mattina, fermandosi a chiacchierare, e i camerieri dei bar di via Torino che qualcosa da mangiare glielo danno sempre.

Lo conoscono da una vita. Sono almeno vent’anni che Roye sta lì. Quasi un’istituzione. Quando pedala talvolta lo si sente cantare in inglese. «Where Roses Grow» (Dove crescono le rose). Forse è la sua preferita. Ma ne conosce tante altre. Molte canzoni le ha scritte lui.

Dietro ogni miseria c’è una storia. Roye Lee era un cantante. E non uno qualunque. Lui ne è fiero e per come la racconta la sua vita è stata quasi tutta bella: l’infanzia a Nashville nel Tennessee, l´arrivo in Italia nel ’56 come militare dell’esercito americano, il ritorno negli Usa, l’incontro con Frank Sinatra e poi di nuovo a Milano e Roma, negli anni ’70, quando la notte finiva all’alba.
Giura di aver girato qualche ciak con Celentano e la Vitti in quel periodo, e una parte in «Odio mortale», con Amedeo Nazzari negli anni Sessanta. In tutto cinque film. E poi i suoi dischi.

Tutto vero, perché c’è chi si è preso la briga di andare a ritroso nella storia di un passato dimenticato. E ha trovato quei vecchi dischi di vinile, a 45 giri, che raccontano quanto Roye fosse bravo, una vera star. Caduta nel fango quando la moglie italiana lo abbandonò portandogli via i figli.

Due mesi fa, infatti, Giuliano Fournier, dj di Radio della Svizzera Italiana appassionato di musica country, ha iniziato a segnare nomi, a fare telefonate, cercare registrazioni riemerse in trenta singoli in vinile che riposavano in soffitte e vecchi scaffali di case discografiche che non esistono più: la Ariston di corso Buenos Aires, la Durium in via Manzoni e quelle in Galleria.

Il dj ha contattato il reparto musica Internazionale del negozio Fnac in centro Milano, vicino a dove vive Roye. «Si è presentato questo Fournier – racconta Angelo Leone, responsabile del reparto – e ha detto che aveva un bel cd da darmi. Una raccolta di pezzi di Roye Lee. Il nome al disco l’ho dato io: Where Roses Grow. Gli ho detto che Roye lo conoscevo bene e che gli avrei fatto avere il cd». Canzoni dolci, slide-guitar e testi d´amore. Country anni ´60. «Purtroppo Roye non ha un contratto discografico – spiega Angelo – quindi è impossibile mettere il disco in vendita. Io lo tengo comunque in negozio, ne ho fatte alcune copie a mie spese e le regalo a chi le chiede. È un favore che faccio alla bella voce di Roye, che passo a salutare tutti i giorni dopo il lavoro, e alla passione di Fournier».

Roye, ascoltate su disco canzoni che nemmeno ricordava più, si è messo alla ricerca di un pianista che sappia accompagnare le sue ultime creazioni. Canzoni nate negli anni, stampate nella mente come partiture scritte. Canzoni che intona alle ragazze quando le vede correre sull´asfalto col broncio, senza chiedere loro un soldo, solo un sorriso. Perché Roye Lee è un vero signore.

(I virgolettati sono tratti da due articoli di Repubblica e Il Giornale).<—b2b174b23decd3010c92f2576ab4b128—>

La passione per il delitto 2006

Friday, September 22nd, 2006

Si svolgerà dal 24 settembre – 8 ottobre 2006 presso Villa Greppi di Monticello Brianza (Lecco) l’edizione 2006 del festival “La passione per il delitto“.
Molti e impoirtanti gli ospiti, tra cui Jeffery Deaver, Varesi, Colaprico, Picozzi, Vitali e molti altri. Qui il programma completo. Non mancate—5d57bbf52775b7a3dc6b46655517cc22—>