Archive for the 'Social Media' Category

Gli italiani che si informano con i blog

Tuesday, December 22nd, 2009

Il 10% dei 23,6 milioni di utenti italiani di Internet, cioè circa 2,3 milioni di individui, sono lettori abituali di blog di informazione e attualità. Lo rivela un’indagine condotta dalla società di ricerche Human Highway (www.humanhighway.it) in collaborazione con Liquida (www.liquida.it), l’aggregatore di news del gruppo Banzai.

In prevalenza i lettori di blog sono uomini, di età matura (35-54 anni), residenti nel Nord-Ovest e nel Centro. Quasi un terzo di essi (cioè circa 700mila persone) legge esclusivamente blog; poco meno della metà (1 milione 85mila persone) legge anche i quotidiani online. Per loro la fruizione di contenuti degli editori tradizionali è marginale. Secondo l’indagine di Human Highway, i lettori abituali di blog hanno già dimenticato la carta: sentono un’affinità molto maggiore con il quotidiano on line piuttosto che con il quotidiano cartaceo.

Via Primaonline.it<—f8671678e74bf925ecc9d1330c8bf485—><—593cd3432676389a363731b736ee7555—><—5f1461649ac7a1fec45fd1602606fb22—>

Dilettanti.com: se ne parla a Milano

Sunday, December 13th, 2009

Andrew Keen pensa che la rivoluzione dello user generated content stia uccidendo la nostra cultura. Se sempre più contenuti vengono prodotti da persone che come qualifica hanno poco più dell’accesso a internet, come faremo a riconoscerne e a valutarne la qualità?

SottoLaPanca ha organizzato un incontro pubblico con chi ha deciso di produrre contenuti online perché crede nel valore di una Rete democratica ed in particolare con chi vive a cavallo fra nuovi e vecchi media.Se chi produceva carrozze non ha poi inventato l’automobile, forse è sbagliato aspettarsi che siano gli editori a trovare un modello di informazione 2.0. Che forma avrà l’informazione del futuro, e chi ha in mano gli strumenti per produrla?

Non si può poi descrivere il fenomeno senza considerare l’aspetto istituzionale: cosa fa la politica per promuovere la rete come forza positiva e portatrice di progresso? Che dire dei tanti tentativi di imbavagliare il web? L’informazione online, in Italia, è libera?

Martedì 15 dicembre Sgt Pepper’s. Via Vetere 9 Milano
Happy hour, ore 19.30 – Inizio della tavola rotonda, ore 21.00

Alla tavola rotonda partecipano:

Claudio Caprara – giornalista
www.claudiocaprara.it

Gad Lerner – giornalista
www.gadlerner.it

Vittorio Pasteris – giornalista e blogger
www.pasteris.it/blog/

Bruno Pellegrini – CEO di TheBlogTv
www.theblogtv.it

Andrea Santagata – fondatore di Liquida
www.liquida.it

Guido Scorza –docente di diritto dell’informatica e blogger
www.guidoscorza.it

Quando le idee più folli nascono dalla Rete

Thursday, December 10th, 2009

E’ ufficialmente nata Mad Ideas, la fabbrica delle idee generate dagli utenti. A pochi giorni dal lancio di Sabato 5 Dicembre 2009, Mad Ideas si è già diffusa nella Rete come un virus propositivo e con tanta voglia di contribuire alla creazione di uno strumento innovativo, rivoluzionario, di tutti e per tutti: migliaia i sostenitori su Facebook, Twitter, Friendfeed così come nella blogosfera.

Per 12 mesi sul sito www.mad-ideas.it gli internauti, siano essi privati o associazioni senza fini di lucro, potranno continuare a proporre un progetto o un’idea (preferibilmente folle!) che rientri in una delle categorie indicate nel regolamento.

Seguendo il concetto di User Generated Ideas, scopo di tali progetti dovrà essere quello di offrire strumenti alternativi che, partendo dall’ispirazione del singolo individuo, divengano nuovi modelli di vita per l’intera comunità.

In particolare, gli ambiti di intervento saranno: ambiente, community e cultura.

Un’apposita redazione formata da esperti del settore vaglierà le proposte più interessanti ed ogni mese pubblicherà sul sito l’idea migliore (ogni volta in premio un iPod Nano da 8GB); al termine dell’iniziativa, previsto per il 5 Dicembre 2010, i tre progetti più significativi dei dodici riceveranno iPhone e premi in denaro, mentre il team di Saidmade metterà a disposizione le proprie risorse per realizzare l’idea finalista. Ideale e reale.

Il progetto Mad Ideas è stato possibile anche grazie agli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa (come Liquida, Lifegate, Green Pallet e Bagnetti) oltre che grazie al passaparola di numerosi blogger italiani.

Mad Ideas è anche su iPhone: l’applicazione è già scaricabile gratuitamente dall’Appstore<—9a93e3fac357b98361d4cab715a17fa0—><—d4b5eadf7353c54e6748a78ef143ed82—>

Pomplamoose, ovvero come fare buona musica senza un'etichetta

Thursday, December 10th, 2009

Ne parla accuratamente Techdirt. QUI invece tutti i video (sorprendenti)

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MySpace vs. Facebook, e la musica che gira intorno

Saturday, December 5th, 2009

Jake Hartsfield è compositore, produttore e ingegnere del suono, ed è pure membro del team marketing di TuneCore, il più grande e affidabile servizio di distribuzione digitale multipiattaforma.

Proprio sul blog di TuneCore ha confrontato MySpace e Facebook con i dati di un anno fa esatto, concentrandosi sulle caratteristiche peculiari e le differenze che possono fare delle due realtà la preferita da un artista per promuovere la propria musica:


While Facebook is certainly the best place for an artist to advertise and interact with fans, it lacks the appearance of a personal website that MySpace has, and the music player is secondary to the news feed on the page. On MySpace, the music player is the focus of the page, and far more artists have MySpace pages than have complete Facebook pages.

I know of industry folks who will look at a band’s MySpace page before looking at their actual website – (1) to listen to their music, and (2) to see how many friends they have. Yes, the number of MySpace friends you have is still relevant in the industry today. It probably not as accurate as the number of fans you have on your Facebook page, which are much more accessible than your MySpace friends, but it still adds credibility.

I think as more bands begin to adopt Facebook pages and focus on building their fan base through Facebook, the number of fans on a band’s page will carry more weight than the number of “friends” on MySpace. For now, MySpace is still very relevant in the music industry, so I’d recommend having both a strong MySpace and Facebook presence. MySpace for music, Facebook for fan interaction.

Tutto l’articolo QUI.<—480916e72a3868b89932ad0fc80ce51d—>

Le cinque qualità di un Social Media manager

Monday, November 23rd, 2009

Amore per la tecnologia e allo stesso tempo per le persone, curiosità intellettuale, inclinazione alla strategia e altre belle cose.
Ma la migliore resta l’ultima: You are an ensemble player, not a diva.

WebNewser QUI.<—2e3b7bb8c15457d6e52ade64ed4bdca8—>

Internet For Peace: video e manifesto

Monday, November 23rd, 2009

I blog possono fare notizia?

Monday, November 23rd, 2009

Come si informeranno i teenager del 2040? Ha senso il dibattito sempre verde sulla qualità dei contenuti online? Come dovrebbe reagire un grande editore alla minaccia-opportunità del blogging e del microblogging? (e come in pratica reagisce?)

Questa sera live su Oilproject.

In diretta dalle ore 21 da questo link.<—2397f6ea9ed933cdccda5109dd2109ba—>

TweetMeme

Thursday, November 19th, 2009

Faccio prima a fare copia e incolla dell’about:

TweetMeme is a service which aggregates all the popular links on Twitter to determine which links are popular. TweetMeme categorises these links into Categories, Subcategories and Channels, making it easy to filter out the noise to find what you’re interested in.

We make it easy for you to subscribe to each category and the most popular through our RSS feeds and Twitter accounts. You can find out more about these through our help pages.

Mi sembra molto interessante.

Cliccate QUI.

Music 2.0: ora c’è anche la versione gratis per mobile

Thursday, November 19th, 2009

Del saggio di Gerard Leonhard intitolato Music 2.0. ho scritto più volte in questo blog: nel volume, disponibile anche gratuitamente in formato PDF, l’autore spiega che cos’è la Musica 2.0, illustrando quale sarà lo scenario futuro e quali opportunità si prospettano per l’industria discografica.

Music 2.0 ora è anche un’applicazione grauita per iPhone, Android e Blackberry.

Ce lo racconta lo stesso Leonhard su MediaFuturist. Da scaricare, subito—80562f292b52013426ff004d38b354bd—>