Archive for the 'Varie' Category

Della vita e della morte ai tempi di Facebook

Thursday, December 10th, 2009

Ne scrivo sull’ultimo numero di Linus in edicola. Per chi si fosse perso quello di novembre, nella rubirca Duepuntozero si parlava Internet, blogosfera e futuro della musica online. Fine dello spazio autopromo :-)

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Internet For Peace: video e manifesto

Monday, November 23rd, 2009

Milano, il rock e l’ambrogino beffardo

Friday, November 20th, 2009

C’è qualcosa che non mi torna.
L’anno scorso, era il 25 giugno 2008, il concerto di Bruce Springsteen allo stadio Meazza di Milano sforò l’orario limite consentito (per fortuna, dico io, avrei voluto che andasse avanti almeno sino all’alba).

Non l’avesse mai fatto: oltre alle proteste degli abitanti della zona di San Siro riguardo l’inquinamento, la questione si incentrò subito tutta sul bis di ventidue minuti oltre le 23.30 (“Twist and shout” e “American land”).

A farne le spese fu il promoter dell’artista nonché il titolare della Barley Arts, Claudio Trotta, rischiando tre mesi di arresto oppure un’oblazione con l’accusa di disturbo della quiete pubblica e mancata osservanza dei provvedimenti dell’autorità.
Sembrava una farsa, anche e non solo per la svolta penale invece che amministrativa del reato.

Sul gruppo di Facebook a difesa di Trotta c’è ancora tutto lo storico della vicenda.

Nell’immediato l’assessore ai Giovani, Giovanni Terzi, dichiarò: “Chi sbaglia deve pagare”, “ma è assurdo che il promoter di Springsteen vada in carcere perché l’artista ha concesso due bis, mentre c’è gente in libertà vigilata che ha ammazzato i genitori. Chiedo che si trasformi questo tipo di reato in amministrativo e non penale. C’è il rischio che i promoter abbandonino Milano: chi vorrebbe rischiare la galera per un concerto?”.

Populismo a parte, è finita che quest’anno il Boss ha evitato accuratamente di suonare a Milano, città che nel frattempo – e da un po’ di anni, caro Terzi – è comunque già abbandonata da promoter, operatori culturali e via dicendo, preferendole location magari più piccole ma dove la sensibilità per certe realtà vicino ai giovani (Terzi , quelle di cui dovrebbe farsi carico lei a Milano), è più marcata.

Fast forward sino all’altro ieri. Leggo su Rockol che in questi giorni il numero uno di Barley Arts, Claudio Trotta appunto, è stato candidato all’assegnazione di un Ambrogino d’Oro, massimo riconoscimento assegnato dalla città di Milano consegnato tutti gli anni il 7 dicembre, in occasione della festa patronale meneghina: a proporre il nome del promoter per la premiazione del prossimo anno (il termine per presentare le candidature per il 2009 è infatti già scaduto) è stato l’assessore agli Eventi del Comune, Giovanni Terzi, che ha addirittura proposto – come riferisce a sua volta Il Giornale – una raccolta di firme per sostenere Trotta.

Terzi quindi diventa il paladino dei promoter contro i comitati di quartiere, che vorrebbero decentrare i grandi eventi rock dal territorio comunale verso i centri dell’hinterland per evitare rumore e disagi.

Caspita, un politico che non ha paura di perdere consenso? O ha avuto la meglio il buon senso? O il senso di colpa? Oppure vuoi vedere che Moratti & co. hanno colto un’occasione per dare un segno di trasparenza di vedute e di dibattito interno, delegando al Terzi il compito di sanare certe gaffe, ricucire strappi, svecchiare un po’ la giunta, insomma, renderla più rock?
No, per carità, non c’è pericolo, nulla di tutto questo: è solo l’ennesima farsa in salsa meneghina.

E in tutto questo Milano sta a guardare e anche un po’ a morire: del resto, leggo dell’Ambrogino d’oro a Marina Berlusconi, per cui niente, nulla da aggiungere. Milano non è l’America (cit.)<—630c662b33483d48eba38657f5fa2e97—>

E i CD inquinano pure

Thursday, November 19th, 2009

I “cari” cd non sono neppure ecologici. Il responso è netto e lo dimostra lo studio LCA (analisi del ciclo di vita) commissionato da Microsoft e redatto dai ricercatori della Carnegie Mellon University e del Lawrence Berkeley National Laboratory. E’ molto più ecologico comprare la musica sul web: si usa una quantità inferiore di materiali ed energia, quindi si produce meno anidride carbonica e meno rifiuti.

Il resto QUI.<—f8c83a19c4fed3d24840d2a819371136—>

L’industria musicale: come sopravvivere alla tempesta perfetta

Thursday, November 19th, 2009

L’intervento video di Alberto Cottica per il Master in musica, comunicazione e marketing dell’università La Sapienza, a Roma, tiene un convegno sulla formazione per l’industria musicale, facendo il punto dell’esperienza di 5 anni di master. Diffondete, prego.

Google Music Search Feature

Wednesday, November 4th, 2009

Dal Blog ufficiale di Google:

Today, we’re rolling out a search feature that does just that by enabling you to search and more easily discover millions of songs, all via a simple Google web search. If you’re searching for music, “time to result” is really “time to music.” Now, when you enter a music-related query — like the name of a song, artist or album — your search results will include links to an audio preview of those songs provided by our music search partners MySpace (which just acquired iLike) or Lala. When you click the result you’ll be able to listen to an audio preview of the song directly from one of those partners. For example, if I search for [21st century breakdown], the first results provide links to songs from Green Day’s new album. MySpace and Lala also provide links to purchase the full song.

Altre info su Geekissimo<—bac6e7d23912ec334c9e4c75d6fb0248—>

Between (paura, di quella vera)

Thursday, October 29th, 2009

Between from Via Grafik on Vimeo.

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La guida al successo senza etichette

Saturday, October 10th, 2009

Wired.it pubblica un articolo illuminato che spiega finalmente, a chiare lettere, gli ingredienti fondamentali dell’operazione dei Nine Inch Nails e del solco tracciato per un percorso di crescita e sostentamento musicale lontano dalle major e oltre certe logiche di business.

Altro pregio dell’articolo di Gabriele Niola è la traduzione della fantomatica Guida di sopravvivenza di Trent Reznor.

Sono tempi incerti, specialmente per il business musicale, trarre profitto dalle proprie composizioni svincolandosi da agenti e etichette non è facile per i grandi artisti figuriamoci per i piccoli. Uno però c’è riuscito. Trent Reznor, seguendo l’esempio dei Radiohead, ha pubblicato il nuovo disco dei Nine Inch Nails totalmente in autonomia rilasciando la musica praticamente gratis e confezionando diversi tipi di packaging in modo da guadagnare da tutto ciò che è accessorio alle canzoni. Un modello, gli è stato obiettato, buono giusto per chi come lui è un artista affermato, in grado di disporre di una schiera di fan disposti a pagare per qualsiasi cosa porti il suo nome. In tutta risposta lo stesso Reznor sul suo sito ha stilato un piccolo manuale per orientarsi in questi tempi di crisi musicale e fare a meno delle major…

A Barack Obama il Nobel per la Pace

Friday, October 9th, 2009

E’ Barack Obama il premio Nobel per la pace 2009. Il comitato di Oslo ha deciso di assegnare il riconoscimento al presidente degli Stati Uniti, insediatosi alla Casa Bianca da meno di un anno.

Nella motivazione vengono citati i suoi sforzi volti a ridurre gli arsenali nucleari e a rilanciare i processi diplomatici per la pace. Il premio sarà consegnato a Oslo il 10 dicembre prossimo.

L’opinione della blogosfera QUI.<—59389852886c9a5b7a0779f417c01f6f—>

Otto anni dopo: l’11 settembre nel web e nella blogosfera

Friday, September 11th, 2009

Da un focus di Liquida, 11 settembre otto anni dopo, commenti, foto e news dai blogger italiani.

Sul Web le foto dell’attentatore dell’11 settembre: Alla vigilia dell’ottavo anniversario delle stragi dell’11 settembre 2001, un ex esperto di terrorismo di West Point ha messo online le prime foto di Khalid Shaikh Mohammed, il cervello degli attentati di al Qaida, scattate a Guantanamo. Jarret Brachman, ex direttore del centro antiterrorismo della famosa accademia militare americana dal 2004 al 2008, ha diffuso le immagini sul suo blog (jarretbrachman.net) spiegando che le foto sono state individuate la scorsa settimana su siti jihadisti dalla collega e cyber-vigilante Leah Farrell.<—ebe82d6adfa08fc879dad3dfe8b53a0b—>