Archive for the 'Web 2.0' Category

Quando anche moderare è giornalismo

Wednesday, April 28th, 2010

Dal Festival Internazionale di giornalismo di Perugia, Josh Young, social media editor per dell’Huffington Post:

...chi fa un sito di informazione online deve puntare e investire tutto sulla partecipazione e l’interazione dei suoi utenti. Deve far sì che la sezione dei commenti sia “a nice place where to be” , un luogo in cui l’utente si sente bene, ci sta volentieri e per più tempo. Un luogo che lo invogli a interagire, a conversare non solo con la redazione e i giornalisti ma anche con gli altri utenti. Devono sentirsi parte della comunicazione e della comunità che si crea intorno ad essa. Gestire il traffico dei commenti certo per una redazione significa investire notevoli risorse, significa avere un team di collaboratori che si occupa esclusivamente di leggerli, correggerli, accettarli e pubblicarli. Dunque di moderare la conversazione con e tra gli utenti….

Continua qui.<—fc1dde0510c1316f7d61fdb16498b00e—>

Liquida si rinnova con la tecnologia semantica

Thursday, April 22nd, 2010

Un passo avanti per Liquida che oggi completa un primo ciclo di vita lanciando una homepage che coniuga nuove tecnologie e contributo redazionale per rendere disponibile ai visitatori una “rassegna stampa” degli argomenti più discussi in Rete integrando: opinioni dai blog, gli ultimi flash da Twitter, contenuti multimediali e suggerimenti di navigazione selezionati dalla redazione.

L’aspetto più interessante e affascinante riguarda la semantica:

Il sistema messo a punto dal nostro team interno di ricerca e sviluppo, e attualmente non presente in nessun altro portale del mondo – spiega Andrea Santagata, fondatore di Liquida – “estrae il Sentiment degli articoli, analizzando il contesto aggettivale del post per derivarne il mood.
Questo tipo di tecnologia semantica – che permette all’intelligenza artificiale di comprendere le sfumature qualitative della lingua – è resa disponibile come filtro di ricerca nel portale.

Per approfondimenti: il Blog di Liquida.

Al via il Festival del Giornalismo 2010

Wednesday, April 21st, 2010

Una marea di incontri interessanti a Perugia.

Vi segnalo la diretta streaming del Journalism Lab: ci si vede poi domenica al Mediacamp.

Qui lo streaming di tutto l’evento.

La deriva digitale dei giornalisti ai tempi del web

Wednesday, April 21st, 2010

Un nuovo blog, un punto di incontro per i Giornalisti in rete, per conoscersi, incontrarsi e raccontarsi.

Lo trovate qui.

Il primo Superblog italiano

Monday, April 19th, 2010

Martedì 20 aprile va online il Post, il primo superblog italiano

Che cos’è esattamente ce lo spiega Luca Sofri, direttore e creatore del Post, nel suo editoriale di domani:

Non ha un nome, una cosa così: giornale online, si dice ancora, ma è un nome che allude a un contenitore di notizie che è stato molto ribaltato in questi anni e nasconde le dimensioni di questo cambiamento. Ci sono dei giornali online, sì: sono fatti come dei giornali, a volte bene e a volte no, e sono online. Quello che sarà il Post, invece, ha modelli solo americani: ma anche lì non sanno ancora come chiamarli. Strano, no? Si inventano parole per tutto. Invece li chiamano siti di news, o ancora blog, o superblog. Il Post è uno di questi: per metà aggregatore (altro termine equivoco), per metà editore di blog. Ha una redazione che pubblica notizie, storie, informazioni raccogliendole in rete e fuori dalla rete, e linkando e segnalando le fonti. E una famiglia di blog affidati ad autori di diverse qualità e competenze ma con cui il Post condivide un’ambizione di innovare la qualità delle cose italiane, nel suo piccolo.

Attendiamo tutti, quindi: www.ilpost.it

Update del 20 aprile, ecco l’editoriale<—1ca329714e3dba863109d10dc8569143—>

Il progetto Ellerdale

Sunday, March 7th, 2010

In molti probabilmente non hanno mai sentito parlare del progetto Ellerdale fino a questa settimana, quando Twitter lo ha annunciato come nuovo partner della società nel ricevere il flusso completo di tweets, cosa che, prima di Lunedi scorso, era disponibile solo per alcuni player più importanti, come Yahoo!, Google e Microsoft.

Ellerdale sta facendo un lavoro egregio e sicuramente interessante: il servizio analizza il contesto dei tweets e i rapporti che essi contengono e li combina con altre fonti di dati, come i feed RSS dei blog e Wikipedia, così da creare un vero e proprio motore di ricerca in tempo reale sui trends delle conversazioni del mondo.


We use semantic search technology on text and web pages to create an index of topics in addition to keywords. The ellerdale web intelligence platform works in real-time to organize continuous data feeds. Our products operate on high-volume data streams, including the complete Twitter firehose. Our site collects and analyzes data and text from Wikipedia, Freebase, Twitter, RSS feeds, and by crawling the web. We index data to identify topics, and then display the latest messages, articles and links, organized by topic. We also analyze trends in the feeds to reveal trending topics and topic clusters organized by categories. Our data collection and analysis makes possible an improved understanding of the information and opinions that people are sharing.

Open To Choice

Tuesday, February 23rd, 2010

Mozilla inaugura oggi il sito Opentochoice.org, iniziativa per sensibilizzare tutti gli utenti del web sulla possibilità di scelta del browser con cui navigare.

Dopo anni di trattative, lo scorso dicembre 2009 la Commissione Europea è arrivata a un accordo con Microsoft riguardo alla distribuzione di Internet Explorer all’interno di Windows.
In base a tale accordo tutti gli utenti di Internet Explorer (su Windows 7, Vista e XP) all’interno dell’area Economica Europea riceveranno un aggiornamento contenente un Browser Choice Screen, ovvero una particolare schermata di selezione che chiederà di indicare la propria preferenza fra vari browser alternativi.

Di fronte alla nuova schermata per la scelta del browser, gli utenti potrebbero provare un senso di smarrimento o di disinteresse qualora non abbiano ben chiara l’importanza che il browser rappresenta in quanto strumento che consente di controllare la loro esperienza Internet.

Le scelte che facciamo determinano la qualità della nostra vita e il modo in cui guardiamo il mondo. Tante di queste scelte le facciamo con attenzione, pensando alle conseguenze, alle implicazioni, e quindi scegliamo con cautela e dopo un’attenta riflessione.

È strano, quindi, che la maggior parte delle persone nel mondo non abbia mai pensato al browser che usa sul proprio computer o telefono cellulare, che così tante persone usino ogni giorno il browser che trovano già installato, senza riflettere.

Scegliere il proprio browser è una decisione fondamentale per i nostri tempi: il rapporto con questo strumento è diventato particolarmente critico e basato sulla fiducia, dato che il browser mantiene traccia di tutte le nostre azioni. È la lente attraverso la quale guardiamo il mondo virtuale e il mezzo con cui ci connettiamo, impariamo, condividiamo e collaboriamo. Al browser che scegliamo spetta la responsabilità di fornire gli strumenti necessari a gestire la nostra vita online, della protezione della nostra privacy e della nostra sicurezza.

A seguito della decisione della Commissione Europea di indicare la preferenza fra i vari browser, i realizzatori di Firefox puntano sul confronto e sul dialogo offerto dal nuovo sito per comunicare il valore dell’opportunità di essere protagonisti della propria quotidianità online.

Le nostre vite sono piene di scelte: cosa mangiare, cosa leggere, con chi passare del tempo.

Le scelte che facciamo determinano la qualità della nostra vita e il modo in cui guardiamo il mondo. Tante di queste scelte le facciamo con attenzione, pensando alle conseguenze, alle implicazioni, e quindi scegliamo con cautela e dopo un’attenta riflessione.

È strano, quindi, che la maggior parte delle persone nel mondo non abbia mai pensato al browser che usa sul proprio computer o telefono cellulare, che così tante persone usino ogni giorno il browser che trovano già installato, senza riflettere.

Scegliere il proprio browser è una decisione fondamentale per i nostri tempi: il rapporto con questo strumento è diventato particolarmente critico e basato sulla fiducia, dato che il browser mantiene traccia di tutte le nostre azioni. È la lente attraverso la quale guardiamo il mondo virtuale e il mezzo con cui ci connettiamo, impariamo, condividiamo e collaboriamo. Al browser che scegliamo spetta la responsabilità di fornire gli strumenti necessari a gestire la nostra vita online, della protezione della nostra privacy e della nostra sicurezza.

Per approfondimenti: Open To Choice

La rivincita dei Journoggers

Wednesday, February 17th, 2010

I blog sembrano essere diventati l’ultima scialuppa di salvataggio delle versioni on line dei principali quotidiani on line.

Ne scrive acutamente Il Giornalaio, che fa notare come

Dopo le iniziative del NYTimes e del Guardian, tra i media di fama internazionale, si aggiunge El Pais che, secondo quanto segnalato da Periodistas 21 dell’ottimo Juan Varela, scommette sui blog per rilanciare il processo di convergenza editoriale del < < periodico global en español >> di Madrid
.

Qui si parla di Journoggers, perché non si poteva fare a meno di creare un neologosimo, in questo caso per idenfificare i giornalisti – blogger.

Scrive Laurel Papworth:

As more trained journalists move into the amateur blogging space, what are the fundamental differences in the blogging style between the two? While some journalists adapt to the new writing style well, understanding the media shifts and blogging well as part of the blogosphere, other journalists that blog – let’s call them journoggers – stand apart from the blogosphere, raiding it for content, and disturbing equilibrium. Please note: that might well be a good thing to do or it might cause the journogger to eventually be rejected.

Per avere un’idea della dimensione Italiana potete consultare Blogbabel.

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Huis clos sur le Net

Monday, February 15th, 2010

Un esperimento di privazione assoluta dei media tradizionali a cui si sono sottoposti alcuni giornalisti francesi.

Nei cinque giorni di ‘’reclusione’’ (dall’ 1 al 5 febbraio) nel Périgord (sud della Francia) hanno potuto utilizzare solo le reti sociali, in particolare Twitter e Facebook, per alimentare i loro blog e i loro tradizionali programmi radiofonici.

Il resoconto qui e qui.

In sintesi le riflessioni:

– Twitter offre una rapidità di diffusione delle informazioni enormi – Il solo limite è che, con quella velocità e ampiezza di propagazione, se una notizia è sbagliata, o falsa, una gran quantità di persone vengono massicciamente disinformata – Le gerarchie sono ribaltate e le piccole polemiche di cortile sono in primo piano su Twitter mentre sui media tradizionali si parla molto di più di grandi temi – L’informazione internazionale è molto poco seguita su queste reti – Twitter/Facebook e i media tradizionali non sono in opposizione. Si tratta piuttosto di due reti complementari: una informa, l’ altra diffonde

Space Tweets

Saturday, February 6th, 2010

Uno degli astronauti attualmente in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale usa Twitpic per inviare a noi umani terresti alcune spettacolari immagini in tempo reale del nostro pianeta scattate dalla sua posizione privilegiata.

It’s the next logical step now that the first real-time tweet from space milestone has been passed. Flight engineer Soichi Noguchi is now sending back images via his Twitpic account as the ISS orbits the Earth.

Via Mashable, da togliere il fiato.

Tutte le foto sul suo Twitpic.